Corsi d’acqua, progetto finanziato dalla Regione
Gavorrano. Il progetto è a metà strada tra il passato e il futuro, perché se da una parte vuole rivalorizzare i corsi che segnano un territorio così antico, dall’altra ha l’intenzione di offrire nuove opportunità per l’irrigazione e lo sfruttamento dell’acqua.
Il progetto si chiama “Verso un contratto di fiume per la bassa Val di Pecora per un territorio più sicuro, per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la valorizzazione delle vie d’acqua (e del ferro) dalle colline al mare” ed è uno di quelli ammessi alla graduatoria (l’unico di tutta la provincia di Grosseto) prevista dal bando pubblicato da Regione Toscana e Anci.
Per questo progetto l’ente ha messo a disposizione 275mila euro per il triennio 2019-2021, finanzia i progetti utili a valorizzare e riqualificare i corsi d’acqua nei contesti urbani e quindi diffondere i contratti di fiume in Toscana.
A presentarlo con successo è stato il Comune di Gavorrano, anche se il progetto viene collegato anche a quelli di Scarlino e Follonica per quel tratto che rientra nel Parco nazionale delle Colline Metallifere.
Una volta stabilita la cifra che finanzierà i lavori, potrà prendere il via questa riqualifica dei corsi d’acqua all’interno del parco.
«Attraverso la manutenzione e la valorizzazione dei corsi d’acqua – ha aggiunto Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana – esercitiamo la tutela del territorio, in un momento così difficile per la salvaguardia delle risorse idriche e del paesaggio. Far vivere e vivere i fiumi e i torrenti è anche un modo per recuperare antiche tradizioni, per socializzare e per aiutare l’economia locale». —
A.F.
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