Il presidio
«Il piano antenne non è cambiato anzi gli impianti sono aumentati»
Patrizia Scapin (Bene Comune) annuncia il voto contrario visto che non sono state recepite le osservazioni presentate dagli abitanti
gavorrano. Patrizia Scapin, capogruppo di Movimento Gavorrano Bene Comune, si dice «profondamente delusa» dopo aver partecipato alla conferenza dei capigruppo sul Piano comunale per il posizionamento degli impianti di telefonia mobile, cioè la presentazione definitiva. Perché nulla sarebbe cambiato dopo il pur lungo iter e tutte le osservazioni giunte e anzi il numero degli impianti sarebbe aumentato.
Scapin specifica che la conferenza dei capigruppo consiliari convocata dal sindaco sul piano («redatto da una società incaricata dall’Amministrazione comunale») era stata preceduta dalla presentazione in una seduta congiunta con la Commissione comunale per la salute pubblica tenuta il 10 luglio scorso. «In seguito alla presentazione al pubblico in diverse frazioni del nostro Comune e alle conseguenti osservazioni presentate dai cittadini e dalle forze politiche ritenevo che al piano fossero state apportate sostanziali modifiche», argomenta Scapin.
«Purtroppo - aggiunge la capogruppo - sono uscita dalla riunione profondamente delusa poiché il nuovo piano non solo conferma il posizionamento delle antenne all’interno dei centri abitati ma ne aumenta addirittura il numero e non ha tenuto in alcun conto le osservazioni fatte dalla popolazione. Inoltre, pur avendo espressamente richiesto di non partecipare alla sperimentazione per il 5G in nessun documento emerge questa volontà. Ritengo che l’Amministrazione comunale, ancora una volta, abbia speso inutilmente delle risorse per riproporre lo stesso piano, quindi, in definitiva per non cambiare nulla».
Scapin fa un’analisi: «Al momento non si prevede l’installazione di antenne sul traliccio della Finoria in seguito all’ordinanza e alla conseguente sospensione applicata a fine luglio ma sono certa che nelle prossime settimane ne verranno installate di nuovo; inoltre, nell’eventualità di richieste da parte delle multinazionali delle comunicazioni il piano sarà rivisto puntualmente ogni anno con la possibilità di nuovi impianti. Quindi, su questo tema non esiste nessuna garanzia per i cittadini».
La capogruppo di Gavorrano Bene Comune ricorda che «come forza politica avevamo chiesto, fin dal 2014, lo spostamento dei tralicci e delle antenne fuori dai centri abitati, avevamo chiesto lo stop del piano di localizzazione e lo abbiamo ottenuto grazie, e solo grazie, alla mobilitazione dei cittadini e non per concessione del sindaco ma, visto il lavoro che è stato realizzato restiamo profondamente delusi. Per evitare ogni strumentalizzazione, da qualunque parte essa venga, il gruppo dirigente del movimento Gavorrano Bene Comune ha dato indicazione per un voto negativo in consiglio comunale a questo nuovo piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile. Continueremo la mobilitazione dei cittadini perché quando si tratta di difesa dell’ambiente e della salute non accettiamo nessun accordo al ribasso da qualsiasi parte sia formulato». —
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