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Grosseto

castiglione della pescaia 

Hotel Roma, una storia lunga un secolo E adesso il soggiorno è ecocompatibile

Enrico Giovannelli
L'Hotel Roma a Castiglione della Pescaia
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L'Hotel Roma a Castiglione della Pescaia

Ristrutturata nel segno del contenimento energetico quella che ai primi del 900 iniziò come un’attività di affittacamere 

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una storia lunga 100 anni. A Castiglione della Pescaia l’Hotel Roma festeggia il secolo di vita, e la struttura proprio nell’ultimo anno è stata oggetto di una ristrutturazione totale, per un albergo che troneggia di fronte al porto canale in via Colombo, con una vista dalla sua terrazza panoramica mozzafiato, oltre che sul porto, sulla Diaccia Botrona e sul mare.. L’Hotel Roma è però anche la storia di una famiglia (unici proprietari), per un sogno tramandato di generazione in generazione dai primi anni del 1900 ai giorni nostri: i Guidi. Simone Guidi e Adina Lami, i capostipiti infatti, erano originari di Vetulonia dove gestivano una piccola attività di affittacamere. Nel 1918 i trisavoli si trasferirono in “città” a Castiglione, e dopo l’acquisto di una casa proprio lungo il porto, riproposero nel 1919 l’attività di affittacamere. Nonna Adina, donna lungimirante ed energica, madre di 7 figli (Assunta, Aldo, Elio, Eva, Adamo, Guido e Alda), negli anni acquistò un appezzamento di terreno sul lungo mare (ora via Roma), e insieme ai figli iniziò la costruzione di un altro albergo. Nel 1927 vide la luce il “Miramare”, ancora oggi storica struttura. Purtroppo l’inizio della Seconda guerra mondiale mise in crisi tutte le attività, e anche la pensione “Roma” dovette per forza di cose chiudere. Appena finito il conflitto però con la voglia di rinascita che animava tutto il Paese, già nel 1946 l’albergo riprese vita, venendo trasformato da semplice affittacamere a pensione vera e propria a conduzione familiare, con i bisnonni Elio e Iolanda. Un periodo felice questo, con la voglia di fare e le idee che non mancavano di certo. Con la spinta della ripresa economica del dopoguerra, Elio e Iolanda riuscirono ad acquistare gli appartamenti intorno alla pensione dalle sorelle dello stesso Elio, e ampliare la struttura. Nel 1955 il figlio Edo chiese ed ottenne la sopraelevazione di un piano dell’albergo, e in seguito riuscì ad ampliare e trasformare ancora l’edificio con un altro progetto nel 1960, molto ardito per l’epoca, che non passò certo inosservato: grandi fasce rivestite in piastrelle azzurre sulla facciata fronte porto. Nel 1976 l’architetto Cresti fu artefice di un’altra ristrutturazione dell’intero immobile, che assunse un aspetto più sobrio, tornando alle origini. Quest’anno poi su progetto dall’architetto Valdrighi nuovi lavori, che hanno dato un altro aspetto all’Hotel con un colore crema molto accattivante.

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Nella conduzione dell’Hotel Roma, Edo è sempre stato affiancato dalla moglie Anna, donna eccezionale che ancora oggi segue come un tutor la gestione dell’albergo forte della sua preziosa esperienza. Dal 1986 insieme ai genitori a dare una mano c’è la figlia Simonetta, istruita dagli insegnamenti e dalla passione tramandata da generazioni, che continua nel solco tracciato ponendo particolare attenzione alle rinnovate esigenze della clientela, con l’hotel attrezzato di tutti i comfort. Proprio Simonetta con la figlia Lisa, lo scorso anno ha deciso con grande coraggio di ristrutturare completamente l’albergo, sposando le nuove direttive con il contenimento energetico e la riduzione delle immissioni di CO2. Nulla è stato lasciato al caso, ma un’attrazione è diventata in poche settimane proprio la terrazza panoramica in cima all’hotel: oltre alla vista che spazia sui tetti di Castiglione da un angolo davvero particolare, tutte le sere vengono preparati aperitivi non solo per la clientela dell’albergo.

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E la voce si è sparsa, tanto che per regalarsi una serata indimenticabile è richiesta la prenotazione obbligatoria. —


 

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