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Rotatoria alle Piane, il cantiere riaprirà a breve
L’opera migliorerà la viabilità locale e il Golf Club, che deve realizzarla, spiega il perché dei ritardi. «Ma siamo alla svolta»
C’è il materiale. C’è la rete arancione tipica dei “lavori in corso”. Ci sono i segnali stradali che indicano l’inizio e la fine del cantiere ma mancano gli operai al lavoro. Non si vedono da mesi. Anzi, secondo alcuni abitanti della zona, non ci sono mai stati o ci sono stati per poche settimane e poi sono spariti.
Siamo alle Piane, lungo la strada provinciale 161 che collega Orbetello a Porto Santo Stefano. Qui deve nascere una rotatoria di cui si parla da circa 15 anni. La prima asfaltatura della strada delle Piane venne realizzata dall’Argentario Golf Club nel 2006. Da allora la burocrazia ha fermato un’opera voluta e pagata dalla struttura che darebbe benefici anche alla viabilità locale. Dal 2016, quando il Golf, struttura che paga la realizzazione dell’opera, ha avuto i permessi per la realizzazione della rotatoria, tutto però è andato avanti a singhiozzi. «La burocrazia – spiega il presidente del Golf Augusto Orsini – ha rallentato tutto. Adesso dovremmo essere alla svolta finale. La Provincia di Grosseto ha sbloccato gli ultimi permessi a fine luglio, inizio agosto. Ovvio che i lavori non potevano prendere il via durante l’estate a causa dell’enorme flusso di auto che percorre la Provinciale. A breve però dovremmo tornare a vedere gli operai al lavoro. Siamo stati bloccati dalla Soprintendenza ma adesso gli iter sono sbloccati. Noi non aspettiamo altro che ripartire perché un conto è accedere alla nostra struttura da via delle Piane, un conto è farlo, come accade adesso, da Terrarossa incrociando i grossi camion di liquami che vanno a scaricare al depuratore».
Il disagio però non è solo del Golf ma ha effetti anche sulla viabilità. L’area di cantiere esiste: il materiale è posizionato non lontano dalla strada. Un’abitazione ha subito degli espropri per permettere i lavori di una rotatoria che si trova sul percorso della ciclopista che da via della Diga arriva a Santa Liberata; sempre qui, inoltre, in prossimità di dove dovrà essere realizzata la rotonda, c’è una fermata del pullman e le persone sono costrette a scendere sullo stesso percorso della ciclopedonale. Insomma, la realizzazione della rotatoria, quando arriverà, porrà fine a tanti disagi.
Anche il comune di Monte Argentario sollecita di lavori. «Noi sollecitiamo – dice il sindaco Franco Borghini – ma non abbiamo competenze specifiche. Siamo più parte lesa che responsabili» . —
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