Il presidio
Il palio è alle porte Il Monumento si affida alla stella portafortuna
castel del piano. A Castel del Piano magia di palio. Il Monumento, la contrada più agguerrita, vista la lunga stagione di digiuno “si costruisce” una stella portafortuna.
«Un lungo anno di preparazione per vincere questo palio 2019 – esordisce il capitano rossoblù Lorenzo Bassetti – Sono due anni che praticamente non corriamo. L’anno scorso perché il cavallo si infortunò e due anni fa perché il nostro fantino Bruschelli cadde. Noi quest’anno saremmo pronti e ci siamo mossi per tutto l’anno per avere a disposizione chi mettere sul cavallo, a seconda di quello che ci toccherà. Non abbiamo un fantino di contrada e dunque siamo liberi».
Bassetti rimanda alla sorte che la sera del 6 settembre assegnerà i cavalli alle contrade per estrazione.
«È sicuro che l’avversaria da battere è quella storica per noi, il Borgo – dice ancora Bassetti –. Le altre contrade sono amiche, ma le alleanze vere e proprie si costruiscono dopo il 6 settembre». Il Monumento è determinato a vincere «ma poi il palio lo fanno i cavalli. Vedremo», dice il capitano.
Per aiutare la sorte il Monumento ha voluto “costruirsi” la sua stella portafortuna. La mole votiva del Monumento, progettata da Francesco Notari dopo la Grande guerra e oggi simbolo della contrada, sarebbe, secondo un’ipotesi, il vertice di una immaginaria stella a sei punte che delimita le zone salienti del paese identificandone i valori.
Lo spiega Francesco Marchini, presidente del Monumento: «Il vertice è il Monumento; l’altra cuspide è sull’obelisco di piazza Garibaldi e le altre punte sono sulla torre del Tannino, sull’Ospedale, sulle scuole e nel centro storico. In questo modo si esaltano i valori rappresentati da ognuna di queste aree, il lavoro, la salute, la cultura, la scienza. La stella è un’allegoria del nostro paese. La mole votiva del Monumento sormontata dall’aquila ferita rimanda al popolo vittorioso che ha subito tante perdite e ha vissuto sofferenze e privazioni per arrivare alla vittoria. Il professor Vinicio Serino ha trovato che è unica in Italia. Dappertutto ha le due ali dispiegate; la nostra invece ha un’ala ferita chiusa». Chissà se la stella romperà il digiuno che il Monumento soffre dal 2013 e porti a dodici i pali vinti, superando Poggio. —F.B.
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