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Grosseto

dopo le polemiche  

Infermieri, l’Asl integra l’organico con 44 interinali

Giovanna Mezzana
Infermieri, l’Asl integra l’organico con 44 interinali

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Dopo le polemiche infuocate dei giorni scorsi – da un lato c’erano ordine professionale e sindacati che tutelano gli infermieri (Nursing up, Nursind, Uil), dall’altro invece l’Asl Toscana sud est – c’è una novità che arriva dal fronte dell’azienda sanitaria. E cioè verrà integrato il personale in servizio a settembre di 44 unità, valore superiore all’integrazione contestualmente prevista dall’azienda sanitaria per la provincia di Siena (22) e per la provincia di Arezzo (43).

la decisione

L’Asl Toscana sud est ha adottato ieri – informa una nota aziendale – una delibera con cui «viene integrato il personale in servizio per il mese di settembre», «su proposta del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche e sulla base del fabbisogno definito con i responsabili/coordinatori delle organizzazioni territoriali che, nel frattempo, hanno anche ottimizzato la programmazione dei turni per assicurare adeguate presenze nei servizi e garantire i migliori standard di qualità». Tale decisione confermerebbe, secondo l’Asl, «il programma di incremento del personale previsto già in primavera» «smentendo con i fatti tutte le polemiche dei giorni passati».

i contratti

E veniamo alle tipologie contrattuali. Le 44 unità che integrano l’organico del personale in servizio nel mese di settembre sono lavoratori interinali. L’obiettivo è, spiegano dagli uffici Asl, «coprire le ferie estive e in attesa di coprire i posti con personale da acquisire dalle graduatorie». Per il sistema sanitario grossetano si stratta in particolare di 29 infermieri, 13 socio-sanitari (Oss) e due ostetriche.

il futuro

«Di pari passo per i posti di nuova istituzione – informa l’Asl sud est – prosegue l’attività di reclutamento attraverso le graduatorie disponibili. Inoltre, la direzione del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche si è impegnata a monitorare l’andamento delle attività e a definire nel tempo le azioni di miglioramento necessarie da adottare: per esempio, l’incremento delle effettive presenze di personale attraverso un maggior raccordo con i coordinatori delle diverse aree».

i contrasti

Sono stati giorni di attacchi infuocati tra le rappresentanze (ordine e sindacati) del personale infermieristico e azienda sanitaria. I sindacati avevano aperto le danze stimando una carenza di 70-80 unità negli ospedali della provincia di Grosseto e suonando l’allarme per le (naturali) scadenze – concentrate a settembre – dei contratti dei lavoratori interinali. L’azienda sanitaria ha replicato ribadendo l’intenzione di procedere sul rafforzamento dell’organico sottolineando che alcuni «contratti interinali saranno sostituiti con contratti a tempo indeterminato»; ma, secondo il Nursind, «per il personale infermieristico c’è solo una graduatoria a tempo determinato». –

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