Il presidio
Entrarono in cortile e azzannarono un cane: sindaco toglie pitbull pericolosi al padrone
Erano entrati in un giardino alle Stiacciole aggredendo un dogo e il proprietario. Ora un’ordinanza impone l’allontanamento
GROSSETO. Pugno di ferro in materia di animali aggressivi. Sono stati tolti al proprietario due cani che si sono resi protagonisti di almeno due episodi violenti nel Grossetano – alle Stiacciole - nell’arco di 10 mesi. Gli animali sono stati adesso tolti al suo padrone con ordinanza sindacale e messi in custodia altrove, in un luogo dove lui non può disporne, onde evitare ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.
Il brutto episodio risale al 3 agosto quando un agente municipale di Grosseto era stato aggredito nel giardino di casa – insieme al suo cucciolo di dogo – da due American Staffordshire terrier (razza “cugina” del Pitbull) che erano riusciti a varcare il cortile di casa. Sotto choc, l’agente municipale Luca Ovi che abita alle Stiacciole e quel giorno era libero dal servizio, era dovuto ricorrere al Pronto soccorso; la sua famiglia, moglie e figlio a loro volta attaccati alla porta di casa, sono rimasti profondamente turbati dall’episodio. Il dogo ha subìto lesioni. L’agente ha sporto denuncia in Questura.
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha emanato ora un’ordinanza che dispone alcune «misure di detenzioni per questi cani» aggressori riconoscendone la pericolosità. L’atto sindacale – il numero 86 – “priva” il proprietario (domiciliato a poca distanza dal luogo dell’aggressione) del possesso e disponibilità dei suoi due animali, ordinandogli «il divieto di disporne in qualsiasi modo». Sempre il sindaco gli ordina quindi di trasferire «i cani di sua proprietà, a sua cura e spese, in un luogo idoneo e in condizioni tali da non recare danni a cose e persone, nel rispetto delle condizioni di benessere degli animali, comunicando a questa autorità (Comune e sindaco, ndr) il luogo di custodia e il soggetto detentore degli stessi». Il divieto è quello di «detenere gli animali in qualsiasi luogo nella sua disponibilità, anche temporanea, al fine di non creare ulteriori pericoli per la pubblica incolumità».
Il proprietario dei due staffoprdshire – un giovane di 30 anni residente a Grosseto e domiciliato a Marrucheti – è stato avvertito che, in caso di non ottemperanza alle prescrizioni, l’ente provvederà d’ufficio al prelievo degli animali e al loro “ricovero” in una struttura idonea, sempre a spese del padrone. Una misura drastica, cui il primo cittadino è ricorso per motivi di incolumità pubblica, visti i precedenti. Il primo staffordshire terrier, una femmina di 3 anni, in base agli accertamenti è risultato “a rischio potenziale elevato per l’incolumità pubblica”, così come l’altro cane della stessa razza, maschio di 5 anni, anche lui iscritto nel registro dei cani identificati a rischio potenziale elevato, secondo la normativa regionale del 2009. I due esemplari di pitbull erano già “schedati” nel catalogo degli animali pericolosi, ma hanno continuato a essere tenuti dal proprietario nel suo cortile finora. Già nel 2018 risulta che i due animali si sarebbero azzuffati tra loro e lo stesso padrone avrebbe riportato conseguenze nel tentare di dividerli, finendo lui stesso all’ospedale. —
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