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Un approdo sostenibile che combatte la plastica e sostiene “più mare”

Enrico Giovannelli
Un approdo sostenibile che combatte la plastica e sostiene “più mare”

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MARINA DI GROSSETO. Non è un caso che la grande festa finale del gioco dell’estate Mare Amore Mio si tenga – stasera dalle 21 – al Porto della Maremma a Marina di Grosseto.

Il Porto della Maremma ha infatti sposato le buone pratiche ambientali e di sostenibilità in anticipo sui tempi previsti dall’Unione Europea. Se Bruxelles fissa al luglio 2021 il bando alla plastica usa e getta, al Porto della Maremma è una pratica alla quale si lavora da anni.

Bandiera Blu dal 2006, qui al Porto della Maremma di strategie per combattere la plastica monouso e, in generale, della corretta gestione dei rifiuti (raccolta differenziata in primis) si parla già dal 2013.

«Con l’arrivo della nuova presidente Sabrina Lentini, insieme al vicepresidente Luciano Serra, l’input è stato ulteriormente potenziato ed è stata sposata la causa ambientale senza riserve», spiega Mirjam Cugini, coordinatrice della comunicazione del Porto della Maremma.

Banchine, pontili, struttura centrale, parcheggi: in effetti questa cura si vede chiaramente anche dagli spazi: dai bidoncini per la differenziata dislocati ovunque al nuovissimo distributore di acqua dove ricaricare le borracce. «Ha avuto un enorme successo», dice orgogliosa Mirjam Cugini. Ma non solo.

Il Porto della Maremma ha lanciato il progetto triennale “- meno plastica + mare”, diventato non solo uno slogan ma un impegno concreto. Quest’anno il Porto ha organizzato e ospitato importanti talk show sul tema della salvaguardia del mare.

«L’intento – spiega sempre Cugini – è mettere in atto buone pratiche ambientali, in linea con le direttive del ministero dell’Ambiente e tutelare il nostro mare con ogni mezzo. Nei nostri talk show, con ospiti di rilievo come esperti del settore, tecnici e scienziati che si occupano della salvaguardia dell’ambiente, si è cercato di mettere l’accento sulla lotta alla plastica monouso. Le buone pratiche devono diventare insomma una vera filosofia di vita». Dal progetto è nata anche una linea di borracce griffate “-plastica, +mare”, che sono state donate a tutti i diportisti e sono in vendita al Porto.

Non solo. Il Porto della Maremma ha acquistato nei mesi scorsi il Sea bin, un “bidone marino”, uno strumento che viene immerso nelle acque del porto e le ripulisce dai rifiuti. Sbrigate le necessarie pratiche autorizzative, sarà messo all’opera. —

Enrico Giovannelli

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