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La Regione replica ai vigili del fuoco della Uil: «Sistema molto efficiente»
GROSSETO. «Singolari e fuori bersaglio – scrive la Regione Toscana – sono le critiche di alcuni esponenti del sindacato dei Vigili del fuoco di Grosseto al sistema antincendio. Colpisce in particolare che si sollevino dubbi sull’efficacia di un sistema le cui performance sono un’eccellenza nazionale». La Regione, attraverso elicotteri e squadre Aib, ha un forte radicamento sul territorio e integra le attività dei pompieri. Nei giorni scorsi Sergio Rubegni, segretario del sindacato Uil vigili del fuoco, aveva parlato delle criticità dell’antincendio regionale (piano e convenzioni) insistendo sulla mancanza di chiarezza sui ruoli. Ora l’assessorato regionale all’agricoltura interviene per ribadire modalità, competenze e funzionamento dell’antincendio boschivo, che si fonda sulla competenza affidata da una legge nazionale alle Regioni e sulla possibilità data alle Regioni di stabilire convenzioni con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e con i Carabinieri forestali.
«È tutto molto semplice – spiegano da Firenze. In base al principio del supporto operativo, la Regione interviene, su richiesta dei vigili del fuoco, con il proprio personale e mezzi (e in caso di necessità con la propria flotta aerea) sugli incendi di vegetazione di specifica competenza dei vigili del fuoco. E quest’ultimi intervengono, con proprio personale e mezzi, sugli incendi boschivi, a seguito di specifica richiesta dell’organizzazione Aib.
Rubegni lamentava anche i ritardi nella stipula della convenzione. «Quanto ai tempi del nuovo accordo tra Regione e Vigili del fuoco – si legge nella replica – l’iter per la sottoscrizione della convenzione è stato più lungo a causa della richiesta di alcune modifiche avanzata da parte della direzione toscana dei vigili del fuoco».
Il testo è all’esame del ministero dell’interno, per l’acquisizione del parere positivo alla successiva sottoscrizione tra Regione, Prefettura e Vigili del fuoco. La Toscana presenta la più bassa superficie media percorsa dal fuoco per ciascun evento, pur essendo la regione più boscata d’Italia. Non solo. Sulla formazione può contare su una struttura unica in Italia e con pochi paragoni in Europa come il Centro regionale “La Pineta”, proprio al confine tra le province di Siena e Grosseto.
Insomma non è accettabile, per la Regione, che si metta in discussione la professionalità dei tecnici e delle maestranze forestali – poco più di 400 uomini – degli enti delegati (Unioni di Comuni) e il qualificato impegno dei volontari (oltre 4mila uomini e 600 mezzi distribuiti su tutto il territorio regionale). L’organizzazione regionale Aib può contare infine su una flotta aerea che arriva fino a uno schieramento di 10 elicotteri nel periodo estivo. –
G. B.
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