Il presidio
«Il confronto con la Ravenna-Parma non ha senso»
L’assessore regionale ai trasporti replica alla lettrice che lamentava tariffe alte e qualità bassa del trasporto pubblico rispetto all’Emilia Romagna
la risposta
vincenzo ceccarelli *
Ho letto il servizio uscito il 26 agosto sulla cronaca di Grosseto de Il Tirreno con un certo stupore. Se, infatti, ogni utente è assolutamente libero di esprimere giudizi sui servizi di trasporto pubblico nella Regione, sorprende che si presenti una lettera scritta da un privato cittadino come se fosse quella che viene definita “una mini-inchiesta sulle falle del trasporto pubblico toscano”, dando per buone affermazioni fondate su informazioni del tutto inesatte, paragoni improponibili, considerazioni assolutamente personali.
Basti dire che si confronta il servizio su una tratta ferroviaria come la Grosseto-Firenze, con la Ravenna-Parma; e credo che sia sufficiente un po’ di buon senso e una minima conoscenza della geo-morfologia dei due territori per capire che il paragone è del tutto improponibile, per non dire che la lunghezza indicata della tratta Grosseto-Firenze è del tutto sbagliata, sia che si voglia percorrere la direttrice tirrenica che quella senese.
Del tutto improponibile anche il confronto sulle tariffe per il tpl su gomma e sui meccanismi di integrazione tariffaria, descritti con estrema superficialità e con il chiaro e unico obiettivo di dare sostegno ad una tesi precostituita e non certo per tentare di fare un confronto oggettivo, comunque assai improbabile, perché l’organizzazione del trasporto pubblico è fatta di molte scelte che attengono in parte alla volontà politica e in gran parte alle caratteristiche del territorio e del servizio che si vuol dare ai cittadini.
In Toscana, per esempio, si sono fatte delle scelte per tutelare i cittadini con redditi più bassi, che molte altre regioni non hanno fatto. Abbiamo fatto una gara unica per l’affidamento del trasporto su gomma e abbiamo avviato il rinnovo dell’intero parco-bus regionale. Ogni anno investiamo quasi 120 milioni di euro dal bilancio regionale, in aggiunta a quanto ci viene messo a disposizione dal Fondo Nazionale dei Trasporti, per qualificare il servizio, puntando forte sulla rotaia.
E la Toscana è la regione italiana con il maggior numero di treni regionali, rispetto al numero degli abitanti. Ogni giorno 800 treni consentono a 240mila cittadini di andare a lavorare, a scuola o in qualsiasi altro luogo. A questi si aggiungono i quasi 200 milioni di passeggeri annui del trasporto pubblico su gomma, che copre ogni più remoto angolo della nostra splendida regione. Per chiudere con il milione e mezzo di utenti che salgono ogni anno sui traghetti programmati per garantire la continuità territoriale con le isole dell’arcipelago toscano. Questi sono i numeri che descrivono il nostro impegno per il trasporto pubblico in Toscana. Stiamo lavorando per continuare a qualificare il servizio e per questo siamo in costante rapporto con gli enti territoriali – con il Gruppo Tecnico Territoriale di Grosseto per il tpl su gomma e attraverso il tavolo aperto da oltre un anno per ottimizzare la programmazione dei servizi sulla ferrovia Tirrenica – con l’intento di dare risposta alle esigenze reali dei cittadini e dei visitatori, tenuto conto delle risorse disponibili e delle condizioni infrastrutturali nelle quali siamo chiamati ad operare. Resto a disposizione per qualsiasi altra riflessione o approfondimento che si voglia fare sul tema.
*Assessore ai trasporti
della Regione Toscana
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