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I Giardini chiusi saranno un parco culturale

Ivana Agostini
I Giardini chiusi saranno un parco culturale

Prende forma il progetto comunale di restyling. Sarà rifatta la recinzione. Ci saranno telecamere, potenziata l’illuminazione

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I Giardini chiusi di Orbetello saranno riqualificati. Il polmone verde che si trova nel centro cittadino sarà oggetto di un importante intervento di sistemazione per il quale il Comune lagunare ha già impegnato 60mila euro.

La sistemazione riguarda principalmente il rifacimento di tutta la recinzione che cade a pezzi. Una recinzione interrotta da due grandi cancelli dove sono ancora visibili le colonnine a forma di lancia che un tempo decoravano tutto il perimetro. A partire dal prossimo anno i Giardini chiusi, che hanno questo nome per distinguersi dai Giardini aperti di piazza Cortesini, ospiteranno un premio internazionale che è anche uno dei motivi per i quali è iniziata l’opera di restyling.

Il Comune coglie l’occasione per riqualificare un giardino che esiste sin dal 1865. Negli ultimi anni, per evitare atti di vandalismo o che lo spazio non abbastanza illuminato venisse utilizzato in maniera impropria, è stato disposto che lo spazio fosse chiuso durante la notte. L’amministrazione ha però intenzione, dopo che sarà potenziato il sistema di sorveglianza con telecamere e che sarà aumentata l’illuminazione interna, di mantenerlo aperto in modo che possa essere goduto completamente dai cittadini. Fra coloro che si stanno occupando delle idee per rinnovare lo spazio dei Giardini chiusi ci sono l’assessora al commercio, turismo e cultura Maddalena Ottali, il patron di Zig Zag che con il Comune organizzerà il premio internazionale Andrea Zagami e il delegato ai lavori pubblici Roberto Berardi.

I Giardini chiusi sono un esempio di orto botanico che presenta varie tipologie di piante e un’antica serra. Un luogo che era punto di incontro per tanti ragazzi. Ora lo spazio non è più quel centro di aggregazione che però l’ente vuol far rinascere.

Sarà creato un erbario nella parte alta dei giardini e l’idea, che dovrebbe svilupparsi in tre anni, è quella di creare un chiosco. Sarà un luogo in cui sorseggiare thè o tisane.

Dato che il Comune e Zig Zag vogliono far diventare il parco il luogo dedicato alla lettura, tutto dovrà essere incentrato su un ambiente in grado di accogliere chi vuol leggere un libro o respirare, oltre all’aria pura, odore di cultura. Ovviamente rimane lo spazio dedicato ai bimbi che però potrebbe essere spostato in un altro punto.

I Giardini chiusi sono sempre stati il biglietto da visita di Orbetello. Purtroppo, un biglietto da visita che non sempre ha fatto il suo “dovere”.

In passato le famiglie facevano a gara per finanziare la realizzazione delle panchine di marmo che si trovano nella parte alta, a forma di savoiardo. La dimostrazione dello stretto legame fra Orbetello e il parco pubblico che adesso spera di tornare a nuova vita. —

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