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Pino crollato, al via l’indagine su tutte le alberature
Una zona della stazione è stata transennata e gli operai hanno tagliato la pianta. Intanto il Comune prepara uno studio
Il crollo è avvenuto senza dare nessun preavviso nel tardo pomeriggio di domenica e la giornata di ieri è servita per capire che è senza dubbio necessario un controllo approfondito di tutti i pini che si trovano nei dintorni della stazione.
L’albero che si trova proprio di fianco al Gran Caffè è caduto sullo scivolo pedonale che conduce al sottopasso: un luogo sempre molto frequentato. Fortunatamente, però, la caduta dell’albero non ha ferito nessuno.
Se il pino avesse preso un’altra direzione sarebbe andata diversamente proprio per la vicinanza di questo con la terrazza del bar e con il parcheggio.
Il piazzale della stazione ha adesso una zona di divieto di accesso: l’albero cadendo ha portato con sé due pali della luce e ha sollevato completamente il mattonellato del marciapiede e per questo motivo gli operai del Comune hanno transennato tutta la zona.
I lavori però verranno fatti in tempo record e già oggi dovrebbe essere tutto ripristinato. Intanto, però, è anche necessario capire lo stato di salute di tutte le piante.
Non appena si è verificato l’imprevedibile incidente è stato subito chiaro cosa sia successo: le radici profonde del pino erano completamente assenti e l’albero era sostenuto esclusivamente da una serie di radici capillari, piccole e deboli.
Insomma, l’albero, nonostante non mostrasse nel fusto e nella chioma nessun segno di sofferenza, si reggeva su un apparato sotterraneo sottodimensionato per la sua stazza. Lo stesso potrebbe valere anche per gli altri pini che sorgono di fianco alla stazione e che ne caratterizzano il paesaggio.
Uno dei fattori che si presume abbiano portato alla cadute del pino sono i lavori che sono stati fatti negli anni passati alla stazione e in particolare per la realizzazione del sottopasso. Gli scavi necessari alla realizzazione del passaggio avrebbero reciso gran parte delle radici del pino che in questo modo si è indebolito anno dopo anno.
«Sono intervenuti gli operai del Comune – spiega il vicesindaco Andrea Pecorini – che hanno tagliato l’albero e hanno messo in sicurezza tutta l’area. La zona di competenza è di Ferrovie ma interverrà il Comune».
Nella giornata di ieri il tecnico ha stilato una relazione sull’accaduto e il vicesindaco ha previsto un controllo approfondito per tutti gli alberi circostanti: «Abbiamo dato un incarico per fare una valutazione approfondita con un’indagine di stabilità – continua Pecorini – Il collasso improvviso merita senza dubbio un approfondimento. Non vogliamo buttar giù le piante limitrofe ma dobbiamo fare un’indagine sulla stabilità». Indagine che, per ogni singola pianta, ha un costo che si aggira tra i 500 e i 600 euro. —
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