Il Tirreno

Grosseto

massa marittima: prove di maggioranza 

Giuliani tira stoccate Giuntini para e avverte

G.S.
 Giuliani tira stoccate Giuntini para e avverte

Il primo cittadino: «Spero che questi toni si stemperino Confrontiamoci di più e diamo corso agli accordi»

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MASSA MARITTIMA. Due stoccate in soli due mesi e poi la creazione di un gruppo a sé stante all’interno della maggioranza: il partito Repubblicano, e in particolare il consigliere Alessandro Giuliani, lanciano segnali preoccupanti che il sindaco Marcello Giuntini per il momento vuole ascrivere a un “periodo di transizione”.

«Sì – dice Giuntini – perché Giuliani, che ha una lunga esperienza politica, è sempre stato in opposizione e forse ha bisogno di tempo per assestarsi in maggioranza». Il primo colpo era arrivato durante il periodo della Lirica in Piazza: il problema legato all’acquisto dei biglietti per gli spettacoli in città aveva sollevato non poche critiche tra cui anche quelle di Giuliani.

La questione dei biglietti era stata gestita anche da Luca Santini, assessore alle attività produttive e al turismo afferente al partito Repubblicano e Giuliani, nonostante questo, non si era risparmiato. Di questi giorni la seconda frecciata, legata alla festa di Ghirlanda, la tradizionale fiera che si svolge ogni anno nella frazione di Massa Marittima.

La questione ruota attorno al fatto che quest’anno la festa, che si terrà questo sabato, vede altre attività che si svolgeranno di contorno ma a Valpiana, la frazione che ha portato molti voti alla lista del sindaco. A partecipare alle attività che si svolgeranno nella frazione saranno gli affiliati della filiera Il Drago delle Colline Metallifere, guidata da un ex consigliere della prima legislatura di Giuntini.

«Contrordine Compagni – scherza Giuliani su Facebook – La Pravda ci comunica ufficialmente che quest’anno dopo la fiera di Ghirlanda, diventata per editto neo-festa dell’Unità, per volontà dei nuovi eletti commissari del popolo si dovrà provvedere allo spostamento in massa dello stesso (il popolo) verso Valpiana, la nuova Stalingrado, simbolo della vittoria e della rinascita sovietica massetana».

«La festa – spiega Giuntini – è stata gestita in autonomia dall’assessore Santini, evidentemente è mancata comunicazione all’interno del partito Repubblicano perché altrimenti le spiegazioni sarebbero potute arrivare con semplicità». E Giuntini continua: «La filiera del Drago stava organizzando eventi in quei giorni e l’assessore, trattandosi di manifestazioni di carattere agricolo, ha ritenuto potessero fare sistema. Dal punto di vista del metodo mi sono sembrati fuori luogo i toni piccati di Giuliani». Cosa aspettarsi dal futuro di questa maggioranza? «Che ci si confronti di più sulle questioni – dice Giuntini – e si dia corso agli accordi e al programma elettorale. Spero che questi toni si stemperino». — G.S.

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