Il presidio
Dalla colorata matita di Dominga Tammone le buone pratiche per combattere la plastica
L’illustratrice ha firmato il logo del gioco dell’estate e altre iniziative per l’ambiente. A settembre sarà al Cassero
GROSSETO. Anche il gioco del Tirreno di quest’anno – come tutti i giochi a tagliandi promossi dal nostro quotidiano – ha il logo disegnato da Dominga Tammone - Libertà Creativa, l’illustratrice e artista lucana, grossetana d’adozione, che – dalla Commessa dell’anno a La Città che Danza, e non solo – collabora con Il Tirreno.
Una “cartolina rotonda, con i colori del cielo, del mare e della spiaggia e la scritta “Mare Amore Mio”, dove la “o” è il triangolino con le frecce simbolo di riciclo. Un logo speciale. Dominga Tammone, infatti, negli anni ha fatto della tutela dell’ambiente e della comunicazione delle buone pratiche di sostenibilità una cifra del proprio lavoro.
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«Da tre anni – racconta Dominga Tammone – realizzo per il Comune di Grosseto le illustrazioni per il materiale che viene utilizzato negli incontri formativi nelle scuole e sono educatrice ambientale». Dominga va di persona nelle classi e si ferma con i bambini per spiegare loro, con giochi e disegni, come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti e come ci si comporta da cittadini responsabili verso l’ambiente.
«All’inizio era una brochure – spiega – ma da quest’anno è diventato un vero libricino che parte dalla preistoria. I bambini danno una soddisfazione incredibile, soprattutto quelli delle elementari. Imparano in fretta e sono pieni di entusiasmo. Mi hanno raccontato di aver ripreso e brontolato adulti sorprese a buttare carte a terra. Se te lo dice un bimbo...».
Quest’anno, poi, l’educazione ambientale è andata... in vacanza. Nel senso che gli incontri formativi dedicati ai più piccoli si sono tenuti negli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto e Principina a Mare, promossi e organizzati dal Comune, dalla Pro loco e con Dominga Tammone e Luana Papetti, responsabile dell’associazione TartaMare. In questo modo l’amministrazione ha voluto cominciare ad affrontare il tema dell’eliminazione della plastica usa e getta dai locali pubblici. Il tema, per l’appunto, del gioco Mare Amore Mio.
«Abbiamo incontrato circa 20 bambini a volta. Abbiamo fatto formazione, giocato e poi li ho fatti disegnare con il caffè, una delle mie tecniche, nel segno del riuso delle risorse».
Sempre per quest’estate i lettori del Tirreno hanno apprezzato le vignette di Dominga Tammone sul tema “Liberiamo il mare dalla plastica”, con protagonisti pesci, tritoni e meduse alle prese con la plastica.
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E dopo un’estate di lavoro, nessuna pausa. Il 6 settembre Dominga Tammone debutta al Cassero Senese di Grosseto con “C’era una volta un pezzo di legno” con il Woodensemble, formato da lei, dal clarinettista Giovanni Lanzini e dal chitarrista Fabio Montomoli e con la voce narrante di Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni. Per l’occasione il Cassero ospiterà una mostra di Carlo Bonazza e un’esposizione di Piera Casalina. —
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