Il Tirreno

Grosseto

mare amore mio

Dalla colorata matita di Dominga Tammone le buone pratiche per combattere la plastica

Francesca Ferri
Dalla colorata matita di Dominga Tammone le buone pratiche per combattere la plastica

L’illustratrice ha firmato il logo del gioco dell’estate e altre iniziative per l’ambiente. A settembre sarà al Cassero

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GROSSETO. Anche il gioco del Tirreno di quest’anno – come tutti i giochi a tagliandi promossi dal nostro quotidiano – ha il logo disegnato da Dominga Tammone - Libertà Creativa, l’illustratrice e artista lucana, grossetana d’adozione, che – dalla Commessa dell’anno a La Città che Danza, e non solo – collabora con Il Tirreno.

Una “cartolina rotonda, con i colori del cielo, del mare e della spiaggia e la scritta “Mare Amore Mio”, dove la “o” è il triangolino con le frecce simbolo di riciclo. Un logo speciale. Dominga Tammone, infatti, negli anni ha fatto della tutela dell’ambiente e della comunicazione delle buone pratiche di sostenibilità una cifra del proprio lavoro.

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«Da tre anni – racconta Dominga Tammone – realizzo per il Comune di Grosseto le illustrazioni per il materiale che viene utilizzato negli incontri formativi nelle scuole e sono educatrice ambientale». Dominga va di persona nelle classi e si ferma con i bambini per spiegare loro, con giochi e disegni, come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti e come ci si comporta da cittadini responsabili verso l’ambiente.

«All’inizio era una brochure – spiega – ma da quest’anno è diventato un vero libricino che parte dalla preistoria. I bambini danno una soddisfazione incredibile, soprattutto quelli delle elementari. Imparano in fretta e sono pieni di entusiasmo. Mi hanno raccontato di aver ripreso e brontolato adulti sorprese a buttare carte a terra. Se te lo dice un bimbo...».

Quest’anno, poi, l’educazione ambientale è andata... in vacanza. Nel senso che gli incontri formativi dedicati ai più piccoli si sono tenuti negli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto e Principina a Mare, promossi e organizzati dal Comune, dalla Pro loco e con Dominga Tammone e Luana Papetti, responsabile dell’associazione TartaMare. In questo modo l’amministrazione ha voluto cominciare ad affrontare il tema dell’eliminazione della plastica usa e getta dai locali pubblici. Il tema, per l’appunto, del gioco Mare Amore Mio.

«Abbiamo incontrato circa 20 bambini a volta. Abbiamo fatto formazione, giocato e poi li ho fatti disegnare con il caffè, una delle mie tecniche, nel segno del riuso delle risorse».

Sempre per quest’estate i lettori del Tirreno hanno apprezzato le vignette di Dominga Tammone sul tema “Liberiamo il mare dalla plastica”, con protagonisti pesci, tritoni e meduse alle prese con la plastica.

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E dopo un’estate di lavoro, nessuna pausa. Il 6 settembre Dominga Tammone debutta al Cassero Senese di Grosseto con “C’era una volta un pezzo di legno” con il Woodensemble, formato da lei, dal clarinettista Giovanni Lanzini e dal chitarrista Fabio Montomoli e con la voce narrante di Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni. Per l’occasione il Cassero ospiterà una mostra di Carlo Bonazza e un’esposizione di Piera Casalina. —

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