Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

«Taglio selvaggio di alberi» 35 cittadini scrivono al sindaco

Ivana Agostini
«Taglio selvaggio di alberi» 35 cittadini scrivono al sindaco

Un gruppo di portercolesi sul piede di guerra per difendere «un polmone verde» La richiesta: mantenere vincolata l’area e non renderla edificabile

2 MINUTI DI LETTURA







«Preservare via dell’Aiaccia a Porto Ercole». Trentacinque cittadini portercolesi hanno scritto al sindaco di Monte Argentario Franco Borghini, perché tuteli la zona che si trova sull’estrema sinistra, in alto, di via Fosso dell’Aiaccia.

I 35 cittadini nella lettera spedita a Borghini si dicono «molto preoccupati per il taglio selvaggio di tutte le alberature esistenti in quella zona boschiva che era già stato iniziato negli anni scorsi e terminato di recente». I firmatari spiegano che si tratta di «una zona vincolata che rappresenta un vero e proprio polmone verde al confine del centro abitato».

Il loro timore è che diventi una zona dove venga permesso di costruire venendo meno quindi i vincoli al momento esistenti.

«Chiediamo al sindaco – scrivono loro – che intervenga per mantenere vincolata tutta la zona che attualmente è classificata nel Regolamento Urbanistico come area naturale e boschiva. Tale preoccupazione è ancor più aumentata a seguito delle notizie di richieste di varianti ai Piani comunali, che potrebbero alterare irreversibilmente l’aspetto naturalistico della zona con conseguente danno non solo per la riduzione del polmone verde ma anche per il valore degli immobili attualmente presenti in quel tratto di Porto Ercole. Chiediamo che l’area non venga resa edificabile che la sua integrità naturale venga ripristinata con un repentino rimboschimento e con il controllo di una buona manutenzione».

Insomma i cittadini di Porto Ercole stanno tentando la via di una “osservazione preventiva” messi in allarme dalle voci di richiesta di costruzioni sopra il Fosso dall’Aiaccia.

Non vogliono che si costruisca dove ci sono boschi che danno pregio al paese. Anzi chiedono che ci sia una maggiore manutenzione dato che spesso quel luogo non centrale viene scelto per abbandonare i rifiuti.

Il sindaco Franco Borghini spiega al quotidiano Il Tirreno che ancora le richieste fatte per le varianti non sono state prese in esame dall’amministrazione comunale che inizierà a farlo a partire dal primo di settembre insieme all’architetta Lucia Viviani.

«Non posso ancora sapere cosa sia stato chiesto di fare in quella zona – spiega il primo cittadino –. Quando esamineremo le richieste terremo in debita considerazione le istanze dei 35 portercolesi».

Borghini non era a conoscenza ancora nemmeno della lettera che gli era stata inviata dato che è stata spedita ieri mattina e quindi non aveva ancora avuto modo di leggerla o di sapere della sua spedizione. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web