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Pci e Sinistra Italiana «Servizi depotenziati»
Sotto accusa i «tagli continui e progressivi dell’azienda» Appelli ai sindaci perché facciano pressing sulla Regione
GROSSETO. E intanto continuano gli attacchi sull’organico. È critico il Pci di Grosseto. «Tagli progressivi e continui disposti dall’azienda e nessuna voce politica e istituzionale che si contrappone a un continuo stillicidio: 194 posti letto tagliati negli ospedali. Lunghe liste di attesa e chi vuole risposte, accelerare i tempi, scegliersi il medico e avere accesso a presidi vicino la propria residenza paga, se può permetterselo, l’intramoenia o si rivolge a privati - dice la segreteria del Pci Grosseto - L’intramoenia è una forma subdola di privatizzazione che crea disparità di trattamento tra i cittadini e per la sola provincia di Grosseto negli ultimi due anni è costata oltre 10 milioni di euro ai cittadini facendo intascare a pochi professionisti compensi spesso superiori alle retribuzioni dell’attività principale. Si fanno queste scelte invece di assumere nuovi medici e potenziare gli infermieri, smantellando pezzo dopo pezzo il servizio pubblico». Il Pci cita tra le altre cose «la psichiatria ospedaliera inesistente nei piccoli ospedali e persino a Grosseto; la mancanza di infermieri cronica e medici che se ne vanno in pensione senza essere rimpiazzati, come per la chirurgia di Massa Marittima». La pediatria solo a Grosseto «smentendo quei patti chiari, sottoscritti con la Regione che ne prevedevano un radicamento minimo nelle zone delle Colline dell’Albegna e Metallifere». Il Pci «denuncia da tempo lo stato dei servizi anche se “tanto suonare un corno che un violino” per questa classe politica ha lo stesso effetto almeno sino a quando non decideremo di mandarli a casa ritornando a quelle scelte chiare e ideologiche di una sinistra che, come Pci, siamo fieri di rappresentare».
E anche Sinistra italiana, interviene sulla carenza di infermieri che «corrisponde purtroppo a una condizione più generale che vede anche una forte carenza di medici specialisti e interessa tutto il nostro servizio sanitario. Siamo preoccupati - dicono Nicola Menale (coordinatore Sinistra Italiana Federazione Grosseto), e Mauro Valiani (coordinamento regionale Sinistra Italiana) per il declino in particolare dei servizi territoriali e dal mancato sviluppo di esperienze già decise sulla carta dalla Regione ma non sostenute con adeguata forza, come la “sanità d’iniziativa” nelle Case della Salute che rappresenta una strada efficace di contrasto all’aumento delle malattie croniche. Crediamo - dice Si - che, oltre alla mancanza di personale anche la quantità di rapporti di lavoro precario tra operatori sanitari, come quello interinale, dovrebbe essere progressivamente superata. C’è veramente bisogno di “buoni” rapporti di lavoro, anche per favorire il clima lavorativo e non rischiare differenti trattamenti tra lavoratori che svolgono simili lavori. Chiediamo che anche i sindaci si interessino costantemente e sollecitino l’azienda sanitaria e la Regione nel produrre il massimo sforzo di tamponamento delle carenze di personale e sviluppo dei servizi anche attraverso la rapida conclusione, con effettive assunzioni, di un concorso importante attualmente in atto». —
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