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Morire nei campi La lunga scia di croci
Eccesso di confidenza, distrazioni, a volte scarsa consapevolezza dei rischi. Sono questi gli elementi alla base di una serie di tragedie avvenute negli ultimi anni in Maremma, incidenti con mezzi agricoli come protagonisti. Solo in provincia di Grosseto si contano una decina di cadaveri negli ultimi tre anni. Il 6 giugno morì Franco Cioli, schiacciato dal trattore mentre stava tagliando l’erba in un campo nella zona di Poggio Cagnano, alla Sgrilla, comune di Manciano. Dinamica diversa, ma finale ugualmente drammatico, sempre per colpa di un mezzo agricolo, nella zona dell’area militare delle Versegge, a Sticciano, il 21 maggio scorso. Un uomo di 71 anni venne ucciso da un cavo d’acciaio rimasto impigliato nel tagliaerba che stava usando. Neppure un mese prima, il 1 maggio, la stessa sorte era toccata a Silvano Giulianelli, 72enne di San Giovanni delle Contee (Sorano). Fu trovato senza vita nelle tranquille campagne della frazione dove quel giorno si festeggiava la festa dei lavoratori. A fine marzo del 2018 un tronco di albero fece da leva al trattore sul quale stava lavorando un cittadino svizzero, Wilolm Loltersc Omia, nel suo podere alla Pesta, vicino al lago dell’Accesa. Il 5 luglio 2017 a perdere la vita fu Marino Chechi, 83 anni in località Campo al Pero. G.B.
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