Il presidio
Fondazione CrF: chi entra e chi esce in Maremma
Nel corso dell’estate ci sono stati alcuni cambiamenti ai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con novità importanti anche per la Maremma, destinataria da sempre di attenzioni e risorse da parte della banca fiorentina. Al posto del presidente grossetano Umberto Tombari, fratello di Giovanni (presidente della Fondazione Grosseto Cultura) è subentrato Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze. Ma il Comitato di indirizzo ha votato di recente anche per rinnovare nove delle dodici poltrone del consiglio di amministrazione. Due sole le riconferme, Giovanni Fossi e Jacopo Speranza, sette le novità. Entrano nel consiglio Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi e Alfonso De Pietro, ex dirigente scolastico di Grosseto, nominato nel 2016 nel Comitato di indirizzo dall’ex primo cittadino di Grosseto Emilio Bonifazi.
De Pietro sarebbe andato a scadenza nel 2020, ma ha lasciato il Comitato in anticipo – togliendo da ogni imbarazzo il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – per scalare nel cda, non più in “quota Maremma”, ma in rappresentanza di un’area più vasta e in ragione di un curriculum che ne attesta capacità ed esperienza.
Ci sono poi il pediatria e docente Giampaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer, anche lui più volte a Grosseto, negli ultimi due anni, per la vicinanza al consigliere regionale Leonardo Marras. E ancora Francesco Rossi Ferrini, alto dirigente di JP Morgan a Londra e dunque un esperto di finanza che può portare in Fondazione la sua competenza.
Infine, tra i nuovi consiglieri, l’imprenditrice Maria Oliva Scaramuzzi e Andrea Simoncini, professore ordinario di diritto costituzionale. «Iniziamo un nuovo percorso – ha dichiarato Alfonso De Pietro – nel segno dell’unità, in sintonia con gli organi amministrativi dell’Ente Cassa. Continuerò a lavorare con entusiasmo per il perseguimento degli obiettivi della Fondazione e in rappresentanza dei territori che mi hanno scelto».
I risultati delle votazioni hanno messo in evidenza la presenza di un gruppo compatto di consiglieri che ha raggiunto i dodici voti necessari per l’elezione, evidenziando una tendenza a cercare nuovi rapporti sul territorio. A seguito delle dimissioni anticipate di De Pietro (la nuova carica è incompatibile con quella di membro del Comitato di indirizzo), il comune di Grosseto nominerà nei prossimi giorni il giornalista e scrittore Carlo Vellutini. Tra i compiti del Comitato di indirizzo c’è quello di definire l’utilizzo delle risorse tra ricerca, beni culturali e filantropia. Come i predecessori Gianni Lamioni (per dieci anni) e Alfonso De Pietro (per tre), Vellutini dovrà combattere affinché i contributi erogati dalla Fondazione prendano anche la strada per Grosseto. Serviranno, quindi, capacità relazionali e politiche (a partire dal territorio) e determinazione. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
