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il giallo di riotorto 

Filippo e Adriana hanno potuto riabbracciare i figli

Giulia Sili
Filippo e Adriana hanno potuto riabbracciare i figli

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Era dallo scorso 4 agosto che Filippo Andreani e Adriana Pereira Gomes non vedevano i loro tre figli, da quando la madre di lui, Simonetta Gaggioli, 76 anni, è stata trovata cadavere in un fosso lungo la vecchia Aurelia di fronte a Riotorto.

Giovedì mattina i servizi sociali hanno concesso un incontro tra Andreani e Gomes, entrambi indagati per occultamento di cadavere, e i tre bambini che ad inizio mese sono stati sottratti alla famiglia senza indicazioni di sorta.

Venti giorni di lontananza durante i quali l’avvocato Francesco Nardini ha cercato di capire le ragioni di questo allontanamento e ha fatto in modo che i genitori potessero almeno incontrare i loro figli. «Finalmente li abbiamo potuti vedere», dice Filippo, seduto ad un tavolino della stazione di Follonica, un luogo che ultimamente frequenta molto spesso. «Era da tanto che aspettavamo questo momento. È stata la prima volta dopo tanto: siamo felici, li abbiamo trovati bene, e adesso in parte siamo sollevati».

I minori sono stati sottratti alla famiglia per assicurare loro un alloggio e una situazione abitativa idonea: «Mettendo da parte la vicenda penale, la situazione resta comunque difficile – aveva spiegato Nardini nei giorni scorsi – La coppia ha difficoltà economiche e per i servizi sociali è stata l’occasione per monitorare la situazione».

La morte di Simonetta Gaggioli, ex funzionaria della Regione Toscana, in circostanze ancora da chiarire, e le difficoltà economiche di Filippo e Andreani e Adriana Pereira Gomes sarebbero alla base di una scelta già ventilata in passato dai servizi sociali. Adriana negli ultimi mesi aveva trovato un lavoro a Tirrenia dove andava il fine settimana ma con il ritrovamento del cadavere della suocera tutto è cambiato. La famiglia viveva della pensione della signora Gaggioli e adesso, non essendoci fonti di reddito sicure, tutto sembra difficile, a partire dagli spostamenti tra Follonica e Riotorto.

La macchina utilizzata dalla famiglia Andreani è infatti sempre sotto sequestro dallo scorso 4 agosto e gli spostamenti avvengono in pullman: Filippo e la moglie frequentano molto la città del Golfo dove, del resto, hanno vissuto fino a pochi mesi fa, prima che Simonetta Gaggioli si trasferisse a Riotorto.

La stazione di Follonica è un luogo dove si incontrano spesso: lì passano del tempo con alcuni amici al bar, in attesa che venga fuori qualcosa dalle indagini. Filippo, però, sulla madre non si sbilancia: «La mamma – dice serio – di lei non si può ancora sapere nulla. Dobbiamo aspettare i risultati della analisi, ci sono le indagini in corso e su questo non posso pronunciarmi». Il cadavere della donna, ritrovato dopo una settimana dal giorno della sua scomparsa nel fosso di fronte alla frazione, si trova ancora a Pisa, all’istituto di medicina legale, in attesa del nulla osta per la sepoltura. I funerali, quando si potranno celebrare, si dovrebbero tenere a Follonica. —

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