Italia
Dal vitigno al calice: la cantina chiuderà il circolo virtuoso
È il tassello che manca all’azienda vitivinicola di Pancole E intanto a fine anno si stapperà la prima bordolese del Fakir e della riserva Le Cirque
scansano. È facile parlare del futuro di Pian del Crognolo, perché l’azienda ha appena 11 anni, è ancora in parte “in costruzione” e i progetti sono molti. A partire dalla cantina, che sarà realizzata sotto la collina che sovrasta il casale, alla quale sarà annesso anche il frantoio e una sala degustazione per eventi e per la presentazione del vino, anche se è intenzione di Paolo e Giuliana Gozzini utilizzare la grande terrazza adiacente alla casa, che in estate ben si presta all’organizzazione di serate dedicate al vino e agli altri prodotti dell’azienda.
La cantina è il tassello che manca, proprio perché consentirà di produrre vino con certificazione biologica e perché chiude il cerchio dalla vigna al bicchiere, come la famiglia Gozzini lo ha immaginato nel momento in cui ha acquistato i terreni e ha iniziato a impiantare viti e olivi.
Per quanto riguarda, invece, l’ospitalità verranno completate le camere del B&B, che a regime saranno cinque e che rappresentano una parte significativa dell’attività aziendale. Infine, saranno messe a dimora nuove viti. «Data la qualità del Syrah prodotto nei nostri terreni – spiegano – abbiamo intenzione di impiantare circa 2mila metri di questo vitigno, in alcuni appezzamenti di terreno in cui prima c’erano alcune giovani piante di olivi danneggiate da una gelata».
L’aumento della superficie vitata a la completa messa a regime della produzione, porterà il numero delle bottiglie prodotte a 5mila, secondo i piani dei proprietari. Intanto si attende di stappare, a fine anno, la prima bordolese del Fakir e della riserva Le Cirque che promettono piacevoli sorprese. —
L.S.
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