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Analisi del sangue, settimane d’attesa per i risultati via posta

Francesca Ferri
Analisi del sangue, settimane d’attesa per i risultati via posta

Tempi biblici per ricevere a casa l’esito del prelievo. L’Asl: «Non dipende da noi». Poste annuncia una risposta

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GROSSETO. C’è chi è andato a fare il prelievo di sangue il 25 luglio, in vista di una donazione, e ha avuto il risultato il 22 agosto. Chi le analisi le ha fatte il 10 giugno, in tempo utile per una visita specialistica a fine luglio, e ha finito per doverli ritirare di persona pena il rischio di presentarsi dal medico con le mani in mano.

La consegna via posta dei risultati delle analisi del sangue a Grosseto sta provocando diversi disagi a causa dei tempi biblici con i quali i referti, partiti dal laboratorio analisi, arrivano a casa dei cittadini.

Le segnalazioni piovono attraverso la pagina Facebook “Cara Grosseto vorrei dire qualcosa” e giungono in redazione via mail e telefonate.

Come quella della signora Ivana, 73 anni, di Marina di Grosseto che, in vista di una visita reumatologica fissata il 24 luglio, il 4 giugno era andata a fare il prelievo al Misericordia, indicando, come modalità di ricezione dei risultati, quello via posta, che costa 1 euro. «Al 18 giugno ancora non avevo ricevuto niente – spiega al Tirreno – e così sono dovuta andare di persona. Alla fine ho installato l’app sul cellulare, ma io ho 73 anni e non sono tanto pratica di queste cose. Non avevo mai avuto problemi a ricevere i risultati, al massimo c’era da aspettare una settimana». Gabriele, 40 anni, donatore di sangue, su Facebook – e poi al Tirreno – racconta la sua odissea. «Il 25 luglio sono andato a fare il prelievo – dice – per fare una donazione di sangue e plasma. I risultati li ho ricevuti il 22 di agosto». Ed è proprio lui a “certificare”, con tanto di foto del timbro postale, che la busta è stata inviata l’8 agosto. Insomma, da Grosseto a Grosseto ci sono voluti quattordici giorni per recapitarla.

Il suo post ha generato una valanga di ulteriori segnalazioni, ciascuna di ritardi più o meno importanti nella consegna dei risultati delle analisi del sangue. C’è chi segnalala di aver aspettato quattro settimane, chi dice di non averli proprio mai ricevuti, chi di averli dovuti ritirare di persona.

Il Tirreno ha chiesto spiegazioni all’Asl a Poste Italiane.

L’Asl dice di «non avere responsabilità sui tempi di consegna». «Relativamente al caso specifico segnalato – spiega l’azienda sanitaria – al momento non risultano essere pervenuti, tramite Urp aziendale, reclami per ritardi nella consegna dei referti. La Asl, pur non avendo responsabilità sui tempi di consegna dei referti tramite posta ordinaria, farà comunque chiarezza sull’oggetto delle lamentele pervenute a mezzo stampa. Si coglie l’occasione per ricordare che in caso di necessità l’Asl si rende disponibile a fornire copia del referto agli utenti che ne facessero richiesta e invita i cittadini a segnalare eventuali ritardi nella consegna presso le sedi locali degli uffici di relazione con il pubblico».

Poste annuncia, invece, una risposta nei prossimi giorni. —
 

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