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Cisl punta il dito sui dati delle slide «La carenza d’organico è forte» E Marrini: «Operatori sacrificati»
GROSSETO. «La solita guerra dei numeri». Così Cisl Funzione pubblica di Grosseto definisce la diatriba sugli infermieri. «Nei vari incontri – spiega Luciano Biscottini (segretario di settore della Cisl) - l’azienda ci ha sempre sciorinato slide che provavano la copertura dei posti che si sono liberati con il cosiddetto turn over, ma dai territori ci arrivano segnali diversi che denotano una forte carenza di organico. Non solo degli infermieri, ma anche di oss, tecnici, amministrativi. Insomma, per noi la sanità pubblica viaggia su un binario unico e tutte le professioni sono importanti per far sì che la macchina funzioni. La Toscana si è fatta trovare impreparata sulla redazione di graduatorie da cui attingere per reperire il personale mancante e non riesco davvero a comprendere come il dg Antonio D’Urso possa affermare di assumere infermieri a tempo indeterminato per sostituire gli interinali, visto che allo stato attuale non esistono graduatorie utili e che il concorso in atto prevede l’effettuazione di ancora tre prove prima della stesura dell’elenco finale, mentre le circa 500 domande di mobilità esterne non sono state ancora prese in esame». La Cisl è critica sulla gestione del personale interinale: «Si propongono contratti di un mese, che scoraggiano chiunque non abbia un lavoro o non sia interessato a un impiego nella sanità pubblica, anche perché non permettono di maturare diritti sul riconoscimento di prestato servizio pubblico. Il confronto riprenderà i primi di settembre ma c’è necessità di accorciare i tempi, soprattutto sulle assunzioni». Cisl plaude al personale «per quanto fatto e per quanto si continua a fare nonostante le avversità che si trova ad affrontare».
E sulla questione interviene di nuovo Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia per il quale le difficoltà degli infermieri non riguardano solo «l’area medica e il Pronto soccorso ma tutto il nosocomio del capoluogo comprese le sale operatorie. Prendiamo atto con piacere dell’interessamento del dg D’Urso, che ovviamente non può essere additato come il responsabile della programmazione avvenuta in passato. In ogni caso siamo ancora lontani da soddisfare le reali necessità del personale infermieristico, anche se sembra che la direzione abbia intrapreso la strada giusta. Abbiamo l’impressione che tanto si investa sulla creazione delle cosiddette “strutture logistiche”, ma che questo impiego di denaro avvenga a discapito delle risorse operative». - G.B.
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