Il Tirreno

Grosseto

Il Cassero rinasce, parte la prima fiera

Elisabetta Giorgi

I nuovi gestori lavorano per rianimare la storica fortezza. A ottobre per tre weekend Grosseto sarà la “capitale” dell’olio

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Tra 50 giorni esatti il Cassero torna a spalancarsi per dar vita alla prima di una serie di kermesse con cui la società Archetipi srl della famiglia Del Gizzo – che si è aggiudicata il bando dell’Istituzione Le Mura - progetta di rilanciare il monumento creandovi un luogo di eccellenza, centro e cuore pulsante della vita cittadina.

I lavori sono in corso per dar vita a un primo appuntamento dall’11 al 27 ottobre. Si intitolerà “Olio nuovo e grani antichi”.

Quale l’input di fondo? Come spiega l’imprenditore Guido Del Gizzo, «la riscoperta delle varietà tradizionali di grano italiano, ormai in corso da diversi anni in provincia di Grosseto, malgrado le difficoltà normative che giungono fino all’impossibilità di commercializzarli liberamente, dimostra la crescente attenzione che produttori e consumatori rivolgono alle materie prime alimentari. La filiera si sta ampliando e coinvolge produttori agricoli, trasformatori e rivenditori contribuendo a rivitalizzare un settore, quello cerealicolo, caratterizzato da una scarsa remuneratività delle produzioni. I grani tradizionali sono diventati il pretesto per preparazioni di particolare qualità o per la riscoperta di produzioni tipiche».

In occasione di ogni vendemmia, all’inizio di novembre viene presentato in molte città francesi, Parigi in testa, il Beaujolais Nouveaux. «Ristoranti e bistrot espongono palloncini rossi e viola – spiegano da Archetipi - A differenza del Beaujolais, l’olio extra vergine di oliva fresco è un prodotto di grande valore nutrizionale e organolettico, ma non lo conosce nessuno o quasi. Non lo conoscono gli abitanti dei centri urbani né i turisti estivi, che arrivano e partono troppo presto per assaggiarlo. La Maremma, grazie alla sua varietà territoriale, è in grado di produrlo da inizio ottobre a fine novembre e non ha ancora deciso di sfruttare l’opportunità».

Pane e olio è un vero “archetipo” della nostra alimentazione, un cibo della memoria e l’emblema della dieta mediterranea. La proposta dei promotori è quella di avviare la riqualificazione del Cassero facendo di Grosseto la “capitale” dell’olio nuovo e dei grani antichi per tre settimane a ottobre, coinvolgendo produttori, frantoiani, ristoratori e consumatori e organizzando eventi di approfondimento e iniziative commerciali. Un pretesto per attirare turismo fuori stagione. Saranno organizzati tre fine settimana: 11-12-13 ottobre, 18-19-20 e 25-26-27. Il primo sarà dedicato ai produttori di pianura e costa, il secondo a quelli di collina, il terzo a alla montagna, mostrando una progressione nella maturazione. La kermesse occuperà le casette cinquecentesche, la zona spettacoli e possibilmente parte dei cammini di ronda. Si prevede la partecipazione di almeno 50 produttori. Altra novità l’apertura dei confini: grazie a contatti con Karl Carboni (responsabile della promozione delle 5 principali strutture di ristorazione di Stoccolma), «in uno o più ristoranti della capitale svedese sarà preparato un pasto a base di olio nuovo e grani antichi maremmani, il tutto trasmesso in diretta su un maxischermo del Cassero».

La programmazione dunque procede. Tuttavia al momento non c’è ancora un contratto che leghi l’Istituzione Le mura ad Archetipi. La società di Del Gizzo è in attesa.

«Al momento - è il commento - stiamo facendo un investimento sull’ottimismo della volontà». —



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