Il presidio
Fratelli d’Italia all’attacco: «Termine non dice nulla?»
GROSSETO. Al pronto soccorso del Misericordia «manca un infermiere e un Oss per turno: in totale 12 unità – sottolinea Nursing Up – E l’Azienda Asl sud est risponde che ha predisposto l’ingresso di due Oss e di un infermiere e che tutto sarebbe sistemato». Situazione simile – secondo Nursing Up – anche al pronto soccorso di Orbetello, «dove capita sistematicamente che nei letti dedicati all’osservazione breve non vi sia alcun infermiere a controllare i pazienti, perché le assunzioni promesse non sono arrivate e i turni restano scoperti». Infine «le Medicine risultano al collasso per carenza di personale con un tasso di occupazione dei posti letti praticamente del cento per cento».
Nel frattempo il personale delle terapie intensive, delle chirurgie, delle sale operatorie, dell’assistenza territoriale, dei laboratori, degli ambulatori, è costretto a continui rientri. Dopo Nursing up e Fnopi (Ordine degli Infermieri) scendono in campo anche i politici: Udc e Fratelli d’Italia.
«Le ripetute segnalazioni di alcune sigle sindacali e i ridimensionamenti negli organici del personale infermieristico e Oss nell’area grossetana ci preoccupano – scrive Gianluigi Ferrara (Udc) – perché si assommano a organici medici non sempre adeguati. Servono dunque risposte chiare e una diversa capacità di programmazione e gestione del personale, a tutti i livelli di responsabilità». Per l’Udc le esperienze di questi anni non sono state affatto incoraggianti e soprattutto non hanno prodotto miglioramenti nel sistema ospedaliero.
Anche Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia definisce quella dell’Asl una situazione non più sostenibile per il progressivo e continuo stillicidio di risorse da parte della direzione aziendale. Fdi, raccogliendo il grido d’allarme lanciato da parte di alcune sigle sindacali, chiede che al personale sanitario con incarico interinale venga rinnovato il proprio contratto di lavoro. Rossi, infine, attacca il Pd, «insensibile non solo alle esigenze dei lavoratori, ma soprattutto a quelle dei cittadini e dei malati maremmani. Su questa vicenda è emblematico il silenzio del presidente della conferenza dei sindaci, Giacomo Termine». –
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