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“Restiamo umani” I marciatori arrivano all’ex convento
arcidosso. L’ex convento dei Cappuccini di Arcidosso ospita domani alcuni marciatori che portano avanti la marcia nazionale “Restiamo umani”. I marciatori si tratterranno fino a venerdì mattina e domani sera alle 21 incontreranno la popolazione per spiegare quello che stanno facendo.
La marcia nazionale riprende e segue il motto “Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, rapito e ucciso a Gaza in Palestina nel 2011, ed è iniziata da Trento lo scorso 20 giugno con meta finale Roma. Il proposito dei marciatori è coinvolgere, lungo le loro numerose tappe, quante più persone possibile, per formare una catena solidale da Trento alla capitale. Per questa ragione, in ogni tappa, si attiva un incontro sui temi dell’accoglienza, dell’abbattimento dei muri materiali e cultural.
Simbolica, non violenta che rivendica pari dignità e diritti per tutti, questa marcia vuole essere uno strumento non violento con cui mandare un messaggio chiaro alla politica in generale e in particolare a chi lucra sulle difficoltà e l’insicurezza dei più deboli: siamo tutti uguali, i diritti sono di tutti, abbattiamo i muri e costruiamo ponti, restiamo umani.
La marcia è organizzata da: L’Italia che R-Esiste, Associazione Karmadonne Carmagnola, Carovane Migranti, Cisv (Comunità impegno servizio volontariato), Ufficio missionario di Torino, Cava (Coordinamento delle associazioni della Vallagarina per l’Africa), Gav (Gruppo autonomo volontari) in collaborazione con numerose associazioni trentine che si occupano di inclusione, accoglienza, pace e diritti. —
F.B.
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