Il Tirreno

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castel del piano  

Nel laghetto dei cigni c’è un airone che è una star

Fiora Bonelli
Nel laghetto dei cigni c’è un airone che è una star

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CASTEL DEL PIANO. Alla Gora, il laghetto dei cigni di Castel del Piano, i cigni e i germani si sono dimezzati: in compenso è comparso un airone cinerino che – testimoniano in molti – dalla primavera è lì e qui resta fino a ottobre. Nessuno è in grado di dire dove si sposti qua e là: in zona sono stati visti aironi cinerini, molto amanti delle uova dei pollai e delle trote dei torrenti, ma è impossibile saper se l’airone della Gora sia uno di quelli.

Al laghetto l’airone è comunque diventato una star e c’è chi si alza di buon mattino per andare a vederlo sostare sui bordi dello stagno o sui rami degli alberi e restare immobile a lungo prima di afferrare la preda col suo lungo becco. La professoressa Daniela Flamini, che da qualche anno lo vede arrivare a luglio e ripartire in autunno, rammenta che «la storia dell’airone della Gora è lunghissima, ma non so – aggiunge – se si tratti dello stesso airone. Una quindicina di anni fa la professoressa Giulia Giannetti vide l’airone cinerino nella Gora e lo studiò. Mi diceva che era raro che un uccello di palude stanziasse da noi; mi spiegava che il suo percorso era fra la Gora e via Fosso degli Ebrei, poco sopra il nostro laghetto. Poi per lungo tempo non ne seppi più niente. Ora sono alcuni anni che un airone, un altro senza dubbio, stanzia qui alla Gora. Sabato mattina alle nove era sulla riva e stava pescando, per questo sono riuscita a fotografarlo. L’anno scorso ne parlavo con una mia amica di Genova che ha un terreno sotto i Tepolini, poco lontano da qui, e mi disse che per qualche tempo in estate era stato da quelle parti ed era piuttosto arrogante. Poi si trasferì più in alto, qui da noi. Penso che quest’anno abbia fatto la stessa cosa. L’anno scorso, quando l’aria era già settembrina e frizzante, notai strani movimenti: viaggiava senza sosta avanti e indietro. Il giorno dopo se ne era andato. Sta diventando per me una consuetudine e lo aspetto con la stessa ansia con cui aspetto ogni anno l’arrivo delle rondini».

Anche la docente Paola Manini, che abita in una casa che si affaccia sul laghetto, conosce bene l’airone: «Chi lo vuol vedere deve venire presto – dice – dalle 6, 30 alle 8 di mattina oppure al tramonto. Ha un caratterino... è molto sospettoso e una volta che mi sono avvicinata mi ha soffiato contro ripetutamente».

L’airone della Gora potrebbe anche essere lo stesso airone da anni. Gli esperti, infatti, dicono che alcuni esemplari vivono anche fino a 24 anni. Quello che colpisce gli amanti di questo ospite con le ali è il fatto che ami questo piccolo specchio d’acqua. Lo guardano quando, immobile, è in attesa del passaggio di una preda che cattura rapidamente col becco; mangia anche bisce d’acqua, pescando e cacciando in acque poco profonde e intrappolando la preda.

Ma soprattutto tutti aspettano che spicchi il volo: vola lentamente, con apertura alare che oltrepassa il metro e mezzo, con il collo incurvato all’indietro, tenendo le ali a forma d’arco e le zampe stese. È uno spettacolo desueto in un paese di montagna come Castel del Piano che però l’airone cinerino ha scelto per “estatare”. –


 

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