Il Tirreno

Grosseto

appello a chi ha visto 

Nel cassonetto trova gusci di tartaruga

Sara Landi
Nel cassonetto trova gusci di tartaruga

In via del Sabotino vicino al Pam scopre nell’immondizia  dei carapaci intatti ma senza l’animale all’interno «Una cosa spregevole»

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Si è avvicinato a un cassonetto per gettare una carta e quando ha guardato dentro non credeva ai suoi occhi. Davide Tonini di Roccatederighi ieri mattina si trovava in via del Sabotino a Grosseto, dove vive con la compagna, per fare la spesa al supermercato Pam quando dentro a un contenitore dell’immondizia, che si trova sul lato opposto della strada rispetto al supermercato, ha avvistato e prontamente fotografato col suo telefonino due gusci vuoti di tartaruga.

«Sono rimasto molto impressionato perché ho una forte coscienza animalista – dice Davide – e in passato mi è capitato di recuperare degli esemplari che avevano bisogno di cure e di affidarli al Crasm di Semproniano e a Marco Aloisi. Posso dire che mi intendo abbastanza di questa specie. Il guscio non è stato minimamente danneggiato per togliere il corpo dell’animale e il carapace, cioè la parte superiore della corazza, si trovava in perfette condizioni: ciò mi fa pensare che siano state mani esperte a fare questa cosa spregevole».

Tonini suppone che l’abbandono dei resti delle due tartarughe sia avvenuto nei minuti precedenti il suo passaggio. «Il bidone era pressoché vuoto e i due gusci giacevano sul fondo vicino a un sacco di spazzatura – dice – Ho chiesto subito al supermercato Pam se avessero delle telecamere di sorveglianza che inquadrano quella zona ma purtroppo quelle presenti non puntano sul lato della strada dove si trovano i cassonetti. Stessa cosa per il bar che si trova in via del Sabotino».

«Per questo – racconta ancora al Tirreno – ho deciso di fare un appello su Facebook per capire se ci sono telecamere, anche di privati cittadini, che abbiano ripreso il momento in cui i due gusci sono stati gettati nel bidone per poter risalire al responsabile. Non dimentichiamoci che parliamo di specie protette, da qui la mia indignazione e sconcerto quando ho fatto la scoperta nel cassonetto». Tonini, insomma, è intenzionato ad andare in fondo a questa brutta storia. —

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