Il Tirreno

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SORANO

Linee telefoniche “mute”: appello alla prefetta

Fiora Bonelli
Linee telefoniche “mute”: appello alla prefetta

Il sindaco Vanni torna a chiedere un intervento: «Problemi per tutti i cittadini, dalle aziende al medico di famiglia»

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SORANO. C’è il medico che non può essere chiamato dai pazienti, ci sono le aziende che non possono svolgere in tranquillità le loro attività, ci sono i cittadini che non riescono a mettersi in contatto con i propri familiari. La telefonia mobile e fissa è una grave criticità del comune di Sorano, per risolvere la quale il sindaco Pierandrea Vanni ha chiesto l’intervento della prefetta Cinzia Torraco.

Il sindaco ha incontrato Torraco un mese fa insieme al vicesindaco Luigi Buzi e adesso le scrive una lettera per avere un sostegno in una situazione divenuta di emergenza. Tutto il comprensorio soranese, soprattutto delle borgate e delle frazioni, soffre il black out delle comunicazioni.

«Nella lettera – spiega Vanni – ho segnalato le gravi carenze nella copertura del territorio comunale da parte della telefonia mobile, facendo presente come ci siano frazioni, come Castell’Ottieri e San Valentino, praticamente “mute”, mentre molte altre, come Sovana, Montevitozzo, Montebuono, San Giovanni hanno coperture parziali, in alcuni casi assai ridotte. Lo stesso accade in una parte di Sorano, il capoluogo».

Vanni è lapidario: «Si tratta di una situazione non più sostenibile che crea gravi disagi ai cittadini, spesso disservizi veri e propri, e penalizza le attività oltre che la normale comunicazione fra singoli individui. Una comunicazione interrotta costantemente in modo implacabile praticamente».

Nella lettera Vanni torna a fare riferimento ai frequenti guasti che si verificano nelle linee della telefonia fissa e al funzionamento spesso discontinuo e del tutto insufficiente di Internet con particolari difficoltà per le aziende. «Aziende e attività di ogni tipo – specifica il sindaco – e posso fare l’esempio del medico di famiglia che non può essere chiamato senza telefono e che nemmeno è in grado di fare le ricette senza funzionamento del computer, oppure la fatturazione elettronica di tante aziende resa impossibile da tale disservizio e ne abbiamo ben quattordici nel territorio di Sorano. Un disagio gravissimo che ci penalizza, oltre a isolare i cittadini che pure pagano le bollette, dal resto del mondo». Da qui la richiesta alla prefetta per un suo intervento, nei modi che riterrà opportuni, che risolva questo forte disagio. —
 

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