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«È stato un dono meraviglioso Ci ha regalato tanto amore»
Lucia Micheli ha espresso il suo dolore in una lettera consegnata a un’amica Tante attività commerciali sono rimaste chiuse
FOLLONICA. Stretti, uno vicino all’altro, i familiari di Alessandro Liberti hanno fatto scudo intorno ad Arianna Mazzini e a Salvatore Liberti, i genitori del bambino vittima di un assurdo incidente domestico.
La famiglia si è riunita di fronte alla piccola bara bianca e ha ascoltato commossa le parole delle persone che si sono alternate all’altare: quelle di don Salvatore Gallo, del sindaco Andrea Benini, che con il gonfalone cittadino è andato a portare alla famiglia l’abbraccio della città, e delle maestre dell’istituto Leopoldo II di Lorena. Non è poi mancata una lettera speciale: quella scritta dalla nonna di Alessandro, Lucia Micheli. La nonna ha affidato la lettera nelle mani di un’amica di famiglia che ha letto le parole di fronte ai tantissimi intervenuti al funerale. Per lei, ieri, in un momento così drammatico, sarebbe stato impossibile parlare di fronte a tante persone. «Alessandro è stato un dono meraviglioso che la vita ci ha fatto – ha scritto Lucia – da lui abbiamo imparato tanto, soprattutto ad affrontare ogni prova con coraggio. Ci ha dato tanto amore, l’amore che solamente un bambino come lui può dare. Ci mancherà tantissimo, pensare che non sarà più qui vicino a noi a giocare è un dolore straziante ma sono anche sicura che sarà lui a suggerirci come fare, perché Ale resterà sempre nei nostri cuori e in quello di tutte le persone che lo hanno conosciuto». La città ha risposto con grande cordoglio alla scomparsa del piccolo Alessandro e sono tante le attività commerciali che ieri pomeriggio hanno tenuto la saracinesca abbassata in segno di lutto. Molti poi anche i messaggi inviati direttamente alla famiglia Mazzini, talmente tanti che il nonno di Alessandro, Antonio Mazzini, ha voluto scrivere un post su Facebook per ringraziare tutti e per chiedere qualcosa di ben preciso: «Siete in tantissimi a chiederci come fare – ha scritto – noi saremmo felici se faceste una donazione all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove Alessandro è stato curato con la massima professionalità ma, soprattutto, seguito con infinito amore». — G.S.
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