Il Tirreno

Grosseto

paura in cittÀ 

Le fiamme attraversano l’argine del fiume Animali terrorizzati in fuga dalla Saracina

Francesca Gori

Ore di lavoro per i vigili del fuoco: intervengono anche due elicotteri per domare il rogo. Forse la causa è un bivacco

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Ha girato verso l’argine passando dietro al torrino di via Palestrina, poi è tornato di nuovo verso l’argine ma questa volta dalla parte della Steccaia. Spinte dal vento, le fiamme ieri sono tornate a fare paura in città. Il rogo scoppiato nella zona della Saracina ha infatti lambito le case e gli orti che sono stati assegnati da poco.

L’incubo incendi, nonostante che proprio a fine luglio si siano chiuse le indagini sul piromane che ha messo per due estati a ferro e fuoco la Maremma, è tornato a fare paura.

Ieri l’allarme è suonato intorno alle 13 quando un’altissima colonna di fumo si è cominciata a vedere da varie parti della città: il rogo era scoppiato alla Saracina vicino all’argine dell’Ombrone, dove spesso si ritrovano gli spacciatori nordafricani che lì hanno messo su diversi bivacchi. I carabinieri del nucleo forestale, intervenuti per i rilievi, si sono concentrati dove il rogo è partito, alla Saracina. Le fiamme alte hanno attaccato la vegetazione dell’argine e si sono poi estese a campi incolti e olivete per quasi 6 ettari. Due mesi fa un altro incendio era scoppiato sempre nella stessa zona. Quella volte però i vigili del fuoco del comando di Grosseto insieme al nucleo forestale dei carabinieri erano dovuti intervenire nel cantiere del Consorzio Etruria dove era scoppiato un altro rogo: un incendio provocato probabilmente da chi ha occupato stanze in quei palazzi in costruzione che non sono mai stati finiti.

Sul posto sono intervenuti due elicotteri antincendio squadre dell’Unione dei comuni metalliferi e della Racchetta di Grosseto insieme ai vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, appena ricevuto l’allarme. Insieme anche gli uomini della polizia municipale: è stato attivato il protocollo previsto dalla Prefettura.

Per qualche ora, gli abitanti della zona hanno avuto paura che le fiamme arrivassero alle loro case, proprio a causa del vento forte che soffiava ieri in città.Non è stato necessario evacuare alcuna abitazione ma in tanti sono scesi in strada per assicurarsi che le fiamme fossero domate.

Nella zona ci sono anche tanti animali che ieri sono scappati appena l’incendio ha cominciato a prendere piede: i caprioli sono riusciti a superare l’argine, così come i cinghiali, mentre i ricci e le volpi non ce l’hanno fatta a scappare.

Apprensione anche per un incendio che si è sviluppato lungo la strada di Pietratonda a Roccastrada. Memori del grande incendio del 2017, la sala operativa provinciale ha inviato due squadre di Racchetta Civitella che hanno contenuto l’incendio in pochi metri quadrati con danni limitati a qualche quercia e olivo.

I volontari dell’antincendio boschivo e i vigili del fuoco si raccomandano ai cittadini: gli abbruciamenti sono vietati fino alla fine del mese proprio per evitare che le fiamme mangino ettari ed ettari di terreno. —

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