Il Tirreno

Grosseto

l’evento  

Un concerto per la pineta che andò a fuoco

Stasera a Marina due soprani interpretano Bellini e Puccini  Lo scopo è quello di tener viva l’attenzione sulle meraviglie  e la fragilità dell’ecosistema  

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MARINA DI GROSSETO. È ancora viva la memoria del disastroso incendio che bruciò la pineta di Marina di Grosseto nel 2012. Nessuno dimentica. Eccoci oggi alla VII edizione del Concerto per la Pineta che si terrà stasera nella chiesa di Marina di Grosseto, alle 21,15. Ingresso a offerta libera.

Un appuntamento estivo dedicato in primis alla conoscenza della pineta, nella cornice di un concerto lirico che quest’anno vede nuovi artisti eccellenti: due soprani talentuosi, Silvia Pantani e Lucia Golini, forse le uniche alle quali, dopo gli studi musicali iniziati a Grosseto, si sono aperte le porte dei teatri. Due voci intense ma diverse, con un repertorio che spazia dallo spessore lirico-drammatico di Norma in “Casta Diva” di Bellini alla leggerezza e agilità di Musetta ne La Bohème di Puccini. Al pianoforte si esibirà il maestro Francesco Iannitti Piromallo, compositore, direttore e professore, oltreché pianista di nota fama. Durante il concerto verranno proiettate immagini delle eccellenze naturalistiche tipiche della nostra pineta, la più antica tra quelle litoranee: orchidee selvatiche, uccelli, farfalle, specie protette, fiori ed essenze del sottobosco, notizie di storia della pineta del Tombolo. Una bellezza che oggi rischia di sparire.

«Subito dopo il grave incendio del 2012 – dice Antonella Biagioni, anima ispiratrice – che ha sfregiato oltre 50 ettari, si sono rese manifeste le intenzioni dei tecnici di gestire la pineta con interventi drastici, “razionali” se si trattasse di un pioppeto, ma fortemente “irrazionali” se si considera un ecosistema che in tanti anni si è creato, che è annoverato tra gli habitat prioritari a livello europeo, che accoglie specie protette a livello internazionale e che disegna un paesaggio di grande pregio, parte integrante della nostra tradizione. File geometriche di pini non saranno mai un bosco, e cosa sia un ecosistema si studia sui libri delle elementari: come è possibile eliminare il sottobosco e mandarlo in centrali a biomasse? A distanza di sette anni, quella visione semplificata, trova compimento nel piano della regione, presto attuato». Sono molti coloro che hanno contribuito al concerto in questi anni: Fausto Corsi, dottore forestale, Francesco Pezzo, zoologo, Franco Tassi, naturalista, docente, Paolo Stefanini, dottore forestale Regione Toscana, Cristiano Manni, carabinieri Forestali, Ugo Corrieri, dell’Isde, Michele Scola,presidente di Italia Nostra, Bartolomeo Schirone, Università della Tuscia, Marco Dragonetti, presidente del Gruppo Ornitologico Maremmano, Foto Berti, Ilario Uvelli, Paolo Fastelli, Nunzio Garanti e molti altri che hanno messo a disposizione foto della natura e dell’incendio del 2012. Un ringraziamento all’Accademia di Scienze Forestali e al presidente Orazio Ciancio. A loro, a Wwf, Lipu, Italia Nostra, Salviamo le pinete, Coordinatori Grosseto Ambientalisti, agli artisti e a tutti coloro che hanno contributo va «un sincero grazie». —

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