Il Tirreno

Grosseto

il reato 

Concorso anomalo con il suo complice

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Per la seconda volta, il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci ha contestato il concorso anomalo in un omicidio. Lo fece quando, dopo l’arresto di Raffaele Papa, l’autore della sparatoria di Follonica, ordinò la carcerazione del padre del trentenne, accusato appunto di aver armato la mano di suo figlio, procurandogli la Tanfoglio calibro 9 con la quale sparò e uccise Salvatore De Simone e ferì gravemente suo fratello Massimiliano e la farmacista Paola Martinozzi.

In questo caso, sarebbe successa la stessa cosa: Sonia Santi avrebbe armato la mano di Meozzi, che poi ha sparato.

Lui sostiene di aver esploso un solo colpo, quello che avrebbe ferito Eljamouni, mentre la donna, una volta ripresa la sua Beretta calibro 9 avrebbe centrato Jarmouni uccidendolo. Una versione che non ha convinto il giudice: entrambi sono in carcere, il quarantacinquenne a Grosseto e la donna a Sollicciano.

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