Il presidio
Colpo di scena nel giallo di Gavorrano: arrestata una donna, la pistola è sua
La trentatreenne era con Mirko Meozzi: hanno tentato di rapinare i due spacciatori. Sequestrata droga
GAVORRANO. C'è una donna che vive a Suvereto e che ha 33 anni, che da questa mattina, sabato 17 agosto, è rinchiusa nel carcere di Sollicciano (Firenze), con l'accusa di concorso nell'omicidio e nel tentato omicidio avvenuto lunedì12 agosto al Filare di Gavorrano. Un arresto, dopo il fermo di Mirko Meozzi, il 45enne di Scarlino portato in carcere la vigilia di Ferragosto dai carabinieri del nucleo investigativo e da quelli della compagnia di Follonica per la morte di Bouazza Jarmouni, 25enne di nazionalità marocchina, e del tentato omicidio in danno di un suo connazionale Rahaal Eljamouni, 19enne, attualmente ricoverato per le ferite riportate alle Scotte di Siena E' stato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto a firmare l'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti della donna che vive a Suvereto, in provincia di Livorno.
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Le indagini, condotte con metodologie tradizionali insieme alle attività tecniche e scientifiche (con particolare riferimento ai rilievi effettuati sulla scena del crimine dalla SIS - Sezione investigazioni scientifiche - del comando provinciale) hanno permesso ai carabinieri di accertare che il delitto era maturato negli ambienti dello spaccio di stupefacenti: verosimilmente i due arrestati, intenzionati ad effettuare una rapina in concorso tra loro ai danni delle due vittime, pushers che conducevano lo spaccio al dettaglio di stupefacenti nei boschi della località Filare del comune di Gavorrano, li attingevano con due colpi di pistola per poi sottrarre loro droga e denaro contante.
E' stata trovata anche parte della droga che era stata presa dai due (10 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina, il tutto suddiviso in dosi) oltre all'arma verosimilmente utilizzata per commettere il reato, una Beretta 98 FS, cal. 9x21, detenuta legalmente dalla donna, che veniva posta sotto sequestro. Contestualmente si procedeva al ritiro amministrativo delle altre armi e munizioni legalmente detenute dalla stessa (2 fucili cal. 12, munizionamento cal. 12 e cal. 9x21).
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