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La Camera penale in carcere «Necessario il nuovo edificio»

La Camera penale in carcere «Necessario il nuovo edificio»

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grosseto. Nonostante il caldo e nonostante un venerdì di ponte, ieri pomeriggio i componenti della Camera Penale di Grosseto hanno partecipato all’iniziativa “Ferragosto in carcere” promossa dal Partito Radicale. In via Saffi, ieri, si sono presentati l’avvocato Massimiliano Arcioni, presidente della camera penale di Grosseto, la vice presidente Francesca Carnicelli e i consiglieri Riccardo Lottini e Romano Lombardi. Gli avvocati sono stati accompagnati durante la loro visita dal comandante Gilberto Granucci, dal vice comandante Curzio Ruocco e dalla dottoressa Eleonora D’amico, educatrice della casa circondariale.

Con una capienza di 15 posti, nel carcere di via Saffi ci sono oggi 20 detenuti. «Il lavoro svolto dalla dottoressa D’Amico e dal personale della penitenziaria - dicono i componenti della Camera penale - è encomiabile ma la struttura ottocentesca dell’edificio non può rispondere ai requisiti che dovrebbe avere un carcere».

Il personale di polizia penitenziaria è sottodimensionato: a fronte di una pianta organica prevista di 37 unità, sono effettive soltanto 21, mentre sul piano del sovraffollamento e degli spazi a disposizione dei detenuti, il carcere di via Saffi ospita più detenuti di quelli che dovrebbe. «Accettabili, anche qui più per l’impegno dei singoli addetti che non per le dotazioni previste - dicono gli avvocati della Camera penale - servizi come quello medico e ricreativo, anche se non vi è possibilità di lavoro all’interno per le ovvie carenze dell’edificio. Il carcere non è adeguato nemmeno per la permanenza di 20 detenuti; tanto meno per supportare le necessità di una provincia di oltre 240.000 abitanti, considerata anche la sua estensione territoriale. Ci auguriamo che venga costruito un nuovo carcere che soddisfi i requisiti richiesti dalla Corte europea per i diritti dell’uomo ».—

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