Il presidio
Il comitato per il No non va in vacanza Le proposte per lo stop
Un piano per contrastare l’iter autorizzativo della Regione Alla giunta verrà sottoposta la decisione del Tar
. Nonostante il Ferragosto e il periodo dedicato alle vacanze, in molti hanno voluto partecipare all’assemblea convocata dal comitato per il No all’inceneritore di Scarlino che si è tenuta lo scorso 14 agosto.
Dopo la notizia della posizione possibilista della Regione Toscana a conclusione dell’ultima Conferenza dei Servizi dello scorso luglio, che di fatto non ha ancora messo la parola “fine” sulla lunghissima querelle dell’inceneritore, il comitato ha sentito il bisogno di decidere una nuova linea di opposizione.
Nel corso dell’assemblea sono stati illustrati sia gli scenari probabili sia le possibili azioni da compiere nelle prossime settimane, dal momento che i primi di settembre scadranno i 40 giorni utili per la presentazione delle osservazioni alla Conferenza dei Servizi. A conclusione della riunione scandita da numerosi interventi e proposte, sono state individuate e ratificate tre azioni fondamentali: primo tra tutti l’invio ai Comuni di Follonica e Scarlino, nell’ottica di una sperimentata e preziosa collaborazione e condivisione, di una propria analisi dell’iter autorizzativo in corso con l’indicazione di alcuni spunti tecnico-operativi. In secondo luogo il Comitato chiederà spiegazioni ufficiali a tutti i gruppi consiliari regionali sul perché la giunta regionale non abbia tenuto in conto la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale dove si impegna la stessa a tenere in considerazione le perizie del Cnr e del tribunale di Grosseto sull’inadeguatezza dell’impianto di incenerimento. «Appare infatti evidente – dice il comitato – che le posizioni del consiglio regionale all’unanimità in merito all’impianto e alla sua auspicabile chiusura, non abbiano di fatto trovato attuazione nell’agire della giunta». La terza azione si concentrerà sull’informazione e sensibilizzazione dei cittadini, parte fondamentale della missione del comitato, che si concretizzerà con l’aggiornamento e la ristampa della piccola pubblicazione sulla storia dell’inceneritore di Scarlno. —
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