Il Tirreno

Grosseto

Svolta nell'omicidio di Gavorrano: c'è un fermato. Ed è caccia al complice

Francesca Gori
Svolta nell'omicidio di Gavorrano: c'è un fermato. Ed è caccia al complice

Si tratta di un italiano di 45 anni che era andato nel boschetto ad acquistare cocaina. Ma interrogato in carcere dal gip non confessa. Gli inquirenti cercano anche qualcuno che potrebbe aver aiutato il sospettato

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GAVORRANO. C'è un uomo in carcere, per l'omicidio avvenuto lunedì scorso nel boschetto dei bacini di San Giovanni al Filare di Gavorrano. Ad essere stato fermato è un uomo di Follonica di 45 anni, che era andato nel boschetto ad acquistare cocaina. Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Grosseto insieme ai colleghi della compagnia di Follonica, a seguito dell’omicidio di Buazza Jarmouni, il 25enne  di nazionalità marocchina, e del tentato omicidio in danno di  un suo connazionale  Rahhal Eljamouni, 19enne, attualmente ricoverato per le ferite riportate, avvenuto lunedì 12 agosto al Filare di Gavorrano hanno permesso alla procura di fermare un uomo di 45 anni di Scarlino, con precedenti per droga, ritenuto essere l'autore dell'omicidio del giovane e del tentato omicidio del suo amico.

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Le indagini. Il sostituto procuratore Anna Pensabene ha emesso un decreto di fermo: l'uomo, da mercoledì 14 agosto è nel carcere di via  Saffi. Le indagini hanno chiarito che il delitto è maturato nel contesto dello spaccio di stupefacenti.Il movente e l’esatta dinamica sono in corso di completa ricostruzione in queste ore, anche se le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri e della Compagnia di Follonica hanno raccolto «univoci e concordanti indizi di colpevolezza» a carico di un 45enne di Scarlino (Grosseto), italiano, con precedenti per droga, ritenuto autore materiale dei reati di omicidio e tentato omicidio. Il 45enne adesso si trova in carcere a Grosseto. Le indagini hanno chiarito che il delitto è maturato nel contesto dello spaccio al dettaglio di stupefacenti. Il movente e l'esatta dinamica sono in corso di completa ricostruzione in queste ore ma la pista privilegiata è quella di un regolamento di conti.

Il sospettato non confessa. Il gip di Grosseto Sergio Compagnucci ha interrogato in udienza di convalida il 45enne italiano fermato in carcere su ordine della procura come presunto killer del bosco di Gavorrano nell'agguato del 12 agosto scorso, quando un marocchino è stato ucciso e l'altro ferito, forse per regolamento di conti tra spacciatori. Il gip dopo l'udienza si è riservato la decisione. «Il mio cliente ha risposto al giudice - spiega il difensore del fermato, l’avvocato Roberto Cerboni - ma non ha confessato alcun delitto. La situazione è delicata, serve fare ulteriori riscontri». Il 45enne è stato fermato la sera del 14 agosto nella sua casa di Scarlino. Le indagini proseguono, il sospetto degli investigatori è che con il killer vi fosse un complice da ricercare, forse una donna.

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