Meteo
Gac rilancia il piano per i pini e chiede un incontro al sindaco
grosseto. «Diversamente da quanto sostengono i consiglieri Paolo Serra e Alfiero Pieraccini, il taglio dei pini di via Mascagni è stato approvato dalla giunta e non dal consiglio comunale. Inoltre il consigliere Pieraccini dovrebbe sapere che i lavori costeranno meno di 159mila euro, con un’economia di gara di oltre 41mila euro, e non 200mila come da lui asserito».
Matteo Della Negra, presidente dell’associazione Grosseto al centro, che si batte per risparmiare la mattanza di pini in viale Mascagni, replica ai due consiglieri di maggioranza. «Perché criticare un’azione di sostituzione dei pini prevista dopo una richiesta proveniente dai cittadini che chiedevano la messa in sicurezza delle strade?», chiede Della Negra. La risposta, secondo l’associazione, è: «Perché non risolve il problema di via Mascagni, ma posticipa il problema della sicurezza, spendendo male le risorse pubbliche, danneggiando il patrimonio arboreo della città e reiterando gli errori del passato. I tecnici hanno chiarito che quell’aiuola è troppo piccola per qualsiasi albero di prima grandezza, anche per i lecci che il Comune intende piantare».
Sul piano regolamentare, Serra ritiene che «l’intervento è previsto dal regolamento comunale» e cita l’articolo 9 che prevede che in città si sostituiscano i filari di pini con altri alberi a meno che i pini non abbiano un valore storico e paesaggistico. Ebbene, dice Della Negra, la perizia tecnica del dottor Giovanni Morelli, fatta fare dai cittadini, dà «esiti incontrovertibili: quei pini sono giovani, sani e stabili» e vi sono tutti i motivi per ritenere che quel filare possa essere mantenuto «per motivi storici o paesaggistici». Sul piano tecnico, prosegue Gac, l’allargamento dell’aiuola e lo spostamento dei parcheggi a sinistra, secondo il progetto dell’architetto Alessandro Marri, dice Della Negra, «è l’unico intervento sostenibile, la soluzione più efficace e meno onerosa». E che l’aiuola sia troppo piccola per qualsiasi albero di prima grandezza «ci è stato confermato anche da altri esperti, tra cui il locale tree climber Riccardo Ferrari».
Grosseto al centro chiede dunque un incontro al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna per illustrargli «tutti i vantaggi – dice Della Negra – che l’amministrazione otterrebbe cambiando orientamento e adottando la proposta di intervento alternativa, evitando così di danneggiare il patrimonio arboreo cittadino». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
