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Cipressino, 6 milioni da Cosvig e Comuni per rendere sicura la strada killer
Dopo quarant’anni sta per andare a gara il primo lotto Cantieri aperti da ottobre. Finanziato anche il secondo tratto
Ci sono voluti quarant’anni, ma finalmente sta per andare a gara, a fine agosto, il primo lotto per sistemare e mettere in sicurezza la strada provinciale del Cipressino, che da Paganico porta sull’Amiata, dove le croci non si contano più tanti sono stati gli incidenti mortali che l’hanno insanguinata. Ben sei i morti dal 2013, quattro nel solo 2017.
Reperire i fondi per questa opera, che rappresenta da decenni la vera priorità dell’Amiata, non è stato facile. I fili del progetto sono stati tenuti da Cosvig, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, società consortile il cui capitale è interamente detenuto da soggetti pubblici (Regione Toscana ed enti locali delle aree geotermiche) a cui nel 2016 fu dato l’incarico di elaborare un quadro relativo alla viabilità dei comuni geotermici toscana, dopo che il governatore Enrico Rossi, in visita alla centrale geotermica Bagnore 4 di Enel Green power, aveva invitato i Comuni delle aree geotermiche a concentrare i fondi della geotermia sulla viabilità.
Il Cosvig fu incaricato di fare il censimento delle urgenze viarie di tutto il distretto geotermico e il Cipressino risultò al primo posto. Finalmente, in giunta regionale, il 18 settembre 2017 fu messo a punto un accordo quadro nel quale gli attori sono la Regione, i Comuni geotermici, Cosvig e le Province di Grosseto, Siena e Pisa.
Le risorse sono state suddivise tra le tre province geotermiche: Siena, 4,7 milioni di euro; Pisa, 5,46 milioni; Grosseto, 17,7 milioni.
Nel Grossetano 4,13 milioni di euro sono stati destinati alla messa in sicurezza di frane nei comuni di Montieri, Roccalbegna e Santa Fiora; 7,39 milioni per l’adeguamento della Sarzanese Valdera a Monterotondo Marittimo; e, appunto, 6,2 milioni di euro per due tratti del Cipressino nei comuni di Cinigiano e Castel del Piano.
Il primo intervento è per il lotto Casalino, da Montenero al bivio Monticello Amiata, 2,7 milioni di euro, tratto compreso tra il chilometro 20 e 21+100 nel comune di Castel del Piano. I lavori, dice la Provincia, partiranno a ottobre.
Il secondo è il lotto della Zancona, dal ponte della Zancona alle tre corsie. Nel comunicato diramato dalla Provincia si legge che per questo lotto vengono stanziati 4 milioni di euro per il tratto compreso tra il chilometro 22+600 e il 25 nel comune di Castel del Piano, caratterizzato da curve strette e pericolose e cedimenti stradali. «In questo caso – dice la Provincia – sarà necessario avviare la progettazione della variante a Magliesi dal torrente Zancona al raccordo in prossimità del tratto a tre corsie».
Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, tuttavia, precisa che, a seguito di uno studio, i progettisti hanno scartato l’idea di fare una variante, ritenendo che sia fattibile solo un ammodernamento, cosa che fa ridurre i costi a 2,5 milioni di euro circa. Con il milione che avanza e con i ribassi d’asta sarà poi possibile realizzare un terzo lotto, per i lavori necessari a mettere in sicurezza il bivio di Sant’Angelo.
L’annuncio della imminente gara d’appalto lo hanno dato il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il consigliere delegato alla viabilità Marco Biagioni, in un incontro svoltosi il 13 agosto con il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini e il consigliere con delega al turismo Renzo Nannetti. «Si tratta di opere la cui importanza strategica è enorme per i flussi dell’intera provincia in particolare per quelli economici e turistici – commentano Vivarelli Colonna e Biagioni –. Nella difficoltà di reperimento delle risorse, è lodevole l’impegno di Cosvig e Comuni per lavori che garantiscono anche la sicurezza dei nostri cittadini». Bartalini definisce i lavori «un’opera indispensabile» e ringrazia la Provincia. —
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