Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Addio “Piombino”, una passione sconfinata per il mare

Enrico Giovannelli
Addio “Piombino”, una passione sconfinata per il mare

Aveva 103 anni ed era stato pescatore e commerciante «I capelli bianchi? Mi vennero quando scappai da una casa,  il marito tornò all’improvviso...»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Castiglione della Pescaia piange uno dei suoi figli più amati: Osvaldo Ottanelli, ma per tutti solo “Piombino”, è morto ieri mattina all’ospedale Misericordia di Grosseto, a 103 anni.

Da qualche giorno uno dei personaggi storici del paese era infatti ricoverato nel reparto di medicina, con le sue condizioni che si sono poi aggravate in poche ore. La storia di Piombino, raccontata mille volte, ha dell’incredibile e fiabesco: originario dell’isola d’Elba, era arrivato a Castiglione giovanissimo per non andarsene più, innamorandosi del posto. Ottanelli era come un libro di storia: a sentirlo raccontare le sue avventure ti sembrava essere tu il protagonista, come in un libro di Emilio Salgari, la mente volava oltre i confini e l’ascoltatore diventava un novello Peter Pan. Piombino è stato soprattutto un pescatore e un commerciante, con la sua pescheria sul porto canale aperta nel 1967, una vera istituzione, non solo per il pesce fresco ma per i tanti aneddoti imperdibili per i clienti.

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«In una delle prime uscite in mare a nove anni – raccontava Piombino - mi ero ritirato sottocoperta perché non mi sentivo tanto bene. Gli altri pescatori però non se n’erano accorti, e così quando hanno tirato su le reti, mi hanno poi scaricato addosso 9 quintali di sardine. Per un giorno sono rimasto letteralmente sommerso dal pesce. Credo sono diventato così un pescatore e la passione per il mare non mi ha mai abbandonato».

La sua esuberanza però era tanta e nel 1945 finì anche in galera per 5 giorni: «Mi rinchiusero nel carcere di Porto Azzurro insieme agli ergastolani, perché la mia prima moglie mi aveva denunciato per adulterio. Quando sono uscito ho pagato un pranzo a tutti i carcerati, che poi mi salutavano quando passavo sotto le finestre con la barca da pesca. I capelli completamente bianchi mi erano venuti scappando da una casa: il marito rientrò all’improvviso e dal quel giorno, per la paura, la chioma cambiò di colore».

In paese a Castiglione girava praticamente da solo, e fino a qualche anno fa guidando anche la sua macchina: per trovarlo bastava andare sulla banchina del porto, davanti al ristorante da Antonietta dove rammendava le reti al suo amico Tonino Veri. Non si sottraeva mai a parlare con nessuno. Nel 2001 fu intervistato da Maurizio Costanzo nella trasmissione di RaiUno Bontà Sua, e poi ogni occasione era buona per fare festa: lo scorso Carnevale si presentò in piazza e diventò subito la star del pomeriggio, con la sua danza che diventò subito un cult sui social. Ottanelli, due matrimoni, lascia 4 figli, 10 nipoti e 15 pronipoti.

I funerali saranno celebrati domani pomeriggio nella chiesa Santa Maria Goretti alle 16,30, poi il corpo sarà cremato a Livorno. La salma è stata portata dalla ditta Zazzeri all’obitorio cittadino. Ciao Piombino, già ci manchi. —

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