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Manca ancora il nullaosta la salma di Simonetta deve restare all’obitorio
Serviranno almeno altre due settimane prima che il medico legale finisca di effettuare tutti gli esami sul cadavere della donna trovata nel fosso
Almeno altre due settimane, se non di più. È questo il tempo che potrebbe passare prima che i familiari e gli amici di Maria Simonetta Gaggioli, la donna di 76 anni, il cui cadavere è stato trovato avvolto in una coperta e gettato in un fosso lungo l’Aurelia vicino a Riotorto, possano salutarla per l’ultima volta. Dopo l’autopsia, che si è svolta la scorsa settimana all’istituto medico legale di Pisa, la salma della donna è stata riportata nella cella frigorifera dell’obitorio, a disposizione del medico legale Luigi Papi. Durante l’esame autoptico infatti, sono stati prelevati campioni per effettuare analisi tossicologiche ed istologiche e chiarire così la causa della morte della donna. Sul corpo, il medico legale non avrebbe riscontrato alcun segno di violenza.
Il figlio Filippo Andreani e la moglie Adriana Pereira Gomes intanto, hanno presentato attraverso i loro avvocati Eleonora Goti e Francesco Nardini la richiesta di poter riabbracciare i loro tre bambini che sono stati affidati ai servizi sociali e ora sono accolti in una casa famiglia. «Dopo aver depositato l’istanza al pm - spiega l’avvocato Nardini - abbiamo potuto sapere dove si trovano. Ora dobbiamo aspettare la decisione del tribunale dei Minori che abbiamo interessato per capire come fare a farli stare insieme ai loro genitori». Filippo e Adriana sono distrutti: dopo la morte di Simonetta, l’allontanamento dai tre bambini è stato un durissimo colpo per la coppia, che ha gravissime difficoltà economiche. Tra le ipotesi c’è anche quella di richiedere il reddito di cittadinanza.
La coppia è ancora senza auto. La Ford Fiesta con la quale si spostavano è ancora sotto sequestro: le operazioni peritali non si sono ancora concluse e il mezzo quindi non è stato ancora restituito ai proprietari.
I carabinieri del nucleo investigativo di Livorno stanno continuando le indagini insieme ai militari della stazione di Riotorto e Piombino, i primi a intervenire quando è stato scoperto il cadavere avvolto nella coperta e poi gettato nel fosso lungo l’Aurelia.
Il figlio di Simonetta e la nuora della settantaseienne sono indagati per occultamento di cadavere, anche se ancora formalmente non gli sarebbe stato contestato alcun reato specifico: il sostituto procuratore Ezia Mancusi ha infatti soltanto notificato alla coppia l’elezione di domicilio il giorno in cui si è svolta l’autopsia della donna, per permettere alla coppia di nominare un consulente di parte ed assistere all’esame. —
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