Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

In fondo al mare una targa ricorda Michele Maccianti

In fondo al mare una targa ricorda Michele Maccianti

A un anno di distanza dalla scomparsa del diciannovenne il gruppo di sub del circolo Lni ha deciso di scendere di nuovo nel luogo dell’incidente

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follonica. L’11 agosto dello scorso anno, in un tragico incidente subacqueo avvenuto nelle acque dell’isola d’Elba, ha perso la vita Michele Maccianti, giovanissimo atleta locale.

Michele, 19 anni, era esperto di immersioni ma quel pomeriggio quell’ultimo tuffo di fronte all costa di Remaiolo, nel versante sud occidentale dell’isola d’Elba, gli è stata fatale. Un malore, occorso mentre si trovava a circa dieci metri di profondità, non gli ha permesso di risalire in superficie durante una battuta di pesca in apnea.

Michele stava passando una giornata di festa insieme alla sua famiglia.

Il gruppo aveva scelto di pescare di fronte all’isola d’Elba, e già durante la mattinata la famiglia aveva fatto le prime immersioni.

Poco prima delle 15 l’ultimo tuffo: Michele è andato in profondità aiutato dai pesi, utili per scendere più velocemente.

Non c’erano bombole con lui perché stavano facendo immersioni in apnea.

Il pallone di segnalazione galleggiava sulla superficie dell’acqua a diversi metri di distanza dal gommone, ma Michele, sub ormai esperto, non è mai risalito.

Il cordoglio per la morte del giovane è stato unanime e domenica scorsa, dieci equipaggi composti dai soci del circolo Lni Sub Follonica insieme a numerosi amici hanno voluto ricordare Michele e il suo amore per il mare.

Alle 11 gli equipaggi si sono trovati sulla verticale del punto della tragedia e, mentre Alessandro Pacenti (l’amico di pesca di Michele) ricordava il giovane sub, altri soci hanno portato e posizionavano sul fondo del mare una targa ed una corona di fiori.

Tanta la commozione che è stata stemperata da un lungo applauso dedicato al ragazzo. —

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