Meteo
«Le auto? In sosta a sinistra. Così si possono salvare i pini»
La proposta dell’architetto Marri per Grosseto al centro dopo lo studio di Morelli: «E comunque l’aiuola centrale va allargata, sarebbe piccola anche per i lecci»
GROSSETO. Parcheggiare le auto nella parte di carreggiata dissestata dalle radici dei pini e destinare al traffico, invece, quella parte di carreggiata, a destra, dove le radici non arrivano. Dunque, se il problema sono le radici dei pini che emergono dall’asfalto, lo sollevano e lo rendono pericoloso, basterebbe poco per rendere viale Mascagni più sicuro per ciclomotori e moto, facendo passare i veicoli proprio da quella parte della carreggiata che non è deteriorata dalle radici degli alberi. È, questa, una prima proposta, praticamente a costo zero, che le associazioni ambientaliste che si oppongono all’abbattimento dei pini di viale Mascagni, hanno fatto all’amministrazione comunale di Grosseto.
Una proposta che è stata messa su carta dall’architetto Alessandro Marri e che, ieri mattina, è stata consegnata all’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale che ha incontrato una delegazione delle associazioni ambientaliste insieme al dirigente del servizio Marco De Bianchi e a uno dei funzionari dell’ufficio, Michele Angeli.Cambiare il lato destinato al parcheggio è, però, solo la base della proposta che, in sé, è ben più complessa, anche se - spiega Matteo Della Negra, di Grosseto al Centro - meno costosa dell’intervento previsto dal Comune per l’abbattimento dei pini e la loro sostituzione con dei lecci, e capace di portare numerosi vantaggi per il traffico in viale Mascagni. Lo spostamento dei parcheggi sulla parte sinistra della carreggiata, infatti, si sposa con un’altra proposta che è stata sviluppata da Marri sulla base della perizia dell’esperto di pini Giovanni Morelli: si tratta, infatti, di allargare l’aiuola centrale di viale Mascagni di 80 centimetri per lato, in modo da creare un habitat più adeguato per le piante, dando modo all’apparato radicale dei pini di avere una superficie più ampia attraverso la quale ricevere acqua. Quell’aiuola, infatti, è troppo stretta e lo sarebbe anche per i lecci con i quali l’amministrazione conta di sostituire i pini.
Anche i lecci, infatti, crescendo, sarebbero problemi analoghi, seppure più attenuati.Nell’incontro con l’amministrazione comunale, Della Negra, insieme a Marri e a Roberto Barocci, ha illustrato all’assessore il contenuto della perizia tecnica di Morelli, redatta dall’esperto in seguito al sopralluogo effettuato a luglio e all’esame di ciascuno dei pini di viale Mascagni. «La perizia tecnica - spiega Della Negra - ha sancito che i pini sono giovani, sani e sicuri. Nella conclusioni - prosegue l’esponente di Grosseto al Centro - si parla di situazione priva di specifiche criticità. Morelli ha affermato che da un punto di vista biologico i pini di viale Mascagni stanno passando dalla fase della fanciullezza a quella dell’adolescenza». E dunque, nessuna necessità di abbatterli. «L’unico intervento sostenibile, per minimizzare i sollevamenti dell’asfalto - sottolinea Della Negra - sarebbe l’allargamento di 80 cm per lato dell’aiuola centrale, mentre per il resto si può fresare l’asfalto perché i pini possono sopportare la fresatura».
Della Negra ha, poi, rimarcato il fatto che «Sia Morelli che altri agronomi e periti agrari, concordano nel dire che le dimensioni di quell’aiuola sono inadeguate per qualsiasi albero e se si investe del denaro senza allargare l’aiuola, gli alberi, anche i lecci, avranno problemi di sollevamento e di stabilità».Dunque, ecco la proposta firmata da Marri che sottolinea come ci sia stato un errore progettuale compiuto 40 anni fa, ma adesso non si rimedia abbattendo. «Se ho un palazzo lesionato - dice l’architetto - decido di abbatterlo o di restaurarlo a seconda dell’importanza che gli do, del suo valore», e il valore, paesaggistico, dei pini, è del tutto evidente. A quanto è stato riferito, l’assessore Riccardo Megale si sarebbe impegnato a farla prendere in esame dai tenici del Comune. «Abbiamo spiegato all’amministrazione tutti i vantaggi di questa soluzione alternativa - dice Della Negra - l’assessore ha detto che i tecnici del Comune l’avrebbero esaminata. Intanto vorremmo poter illustrare questi vantaggi anche al sindaco».La proposta non si limita allo spostamento dei parcheggi sul lato sinistro della carreggiata e all’allargamento dell’aiuola centrale, ma prevede anche la realizzazione di altri due attraversamenti pedonali e di rendere più sicuro ogni attraversamento tramite la creazione di un’isola centrale. Inoltre si ipotizza anche la riduzione del limite di velocità da 50 a 40 chilometri orari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
