Il Tirreno

Grosseto

la lettera del sindaco 

«Dobbiamo evitare di strumentalizzare questa tragedia»

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La tragedia a pochi chilometri dal borgo. La tragedia che entra di prepotenza nelle case dei gavorranesi. La tragedia che merita l’appello del sindaco alla Prefettura e che ha spinto Andrea Biondi a scrivere una lettera aperta ai suoi concittadini. «Sono sconcertato – dice Biondi – non perché non si sappia che nelle nostre campagne vicino al bosco si spacci ma perché domenica sera, mentre al Filare veniva commesso un brutale omicidio, nel borgo c’era una bella festa. Sono sconcertato dato che vicino ai luoghi della sparatoria c’è una strada bianca frequentata, anche in tarda ora, da turisti delle vicine strutture ricettive, o residenti, che rientrano dalle serate estive, visti i molti eventi per vacanzieri e non. Purtroppo è vero che i nostri territori, la nostra comunità, non sono nuovi ad accadimenti legati allo spaccio di stupefacenti, inutile negarlo, chi come me è nato e cresciuto a Gavorrano negli anni Ottanta e Novanta sa bene che un’intera generazione è stata toccata dalla dipendenza da eroina. Questo dovrebbe spronarci oggi ad essere ancora più accorti nell’affrontare tali temi, che spesso nascondono situazioni sociali che necessitano di attenzione. Evitiamo speculazioni inneggiando alle diverse visioni politiche sul controllo del territorio». —

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