Il presidio
Bagno Riva del Marchese, dove la spiaggia è erbosa e il riciclo è una filosofia
PORTO ERCOLE. Riva del Marchese, ovvero lo stabilimento balneare con il prato al posto della sabbia.
Siamo a Porto Ercole, davanti alla spiaggia delle Viste. Qui nel 2003 tre imprenditori, Gino Fiorentini, Giulio Scarmiglia e Riccardo Trillocco, hanno deciso di bonificare un terreno privato dei marchesi Corsini che si trova davanti alla spiaggia de Le Viste.
«Davanti a noi c’è una spiaggia pubblica – spiega Fiorentini – Noi abbiamo preso in affitto i terreni privati dietro questa spiaggia, li abbiamo bonificati, ci abbiamo seminato un pratino e adesso abbiamo 80 ombrelloni e nove gazebi piuttosto grandi».
Alla riva del Marchese i piedi non si sporcano di sabbia ma i bagnanti stendono i loro asciugamani e prendono il sole su un prato. È un po’come essere sdraiati nel giardino di una residenza che si affaccia sul mare. I tre soci hanno dato vita, quindi, a qualcosa di diverso rispetto al solito stabilimento balneare a due passi dal mare.
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I fautori sono tre portecolesi che si sono dati da fare per creare un ambiente unico incastonato in un panorama altrettanto straordinario. «Ogni anno abbiamo cercato di fare qualcosa di nuovo per offrire il meglio ai clienti della nostra “spiaggia erbosa”».
Sono tanti i rappresentanti del mondo della politica, del giornalismo, della cultura, del cinema che vanno a rilassarsi sul prato della Riva del Marchese dove si può prendere il sole e poi scendere a fare il bagno in una delle spiagge più caratteristiche dell’Argentario. I nomi però sono top secret.
Per arrivare al mare i titolari hanno realizzato una passerella che passa sopra gli scogli perfettamente integrata con l’ambiente: tutta in legno.
Fiorentini, Scarmiglia e Trillocco, quest’anno, hanno subito sposato la campagna contro le plastiche e lo stabilimento è plastic free. «In inverno abbiamo fatto anche una manifestazione per pulire la spiaggia delle microplastiche – dice Fiorentini – L’acqua la mettiamo nelle borracce. Tutte le stoviglie sono compostabili, dai bicchieri alle posate. Facciamo poi la raccolta del vetro. Siamo molto sensibili alla salvaguardia dell’ambiente”».
In questi sedici anni di attività sono stati tanti gli episodi «simpatici e particolari» che hanno caratterizzato l’attività dei tre imprenditori. «Ci sono alcuni clienti che ci dicono che abbiamo messo gli scogli al posto della sabbia ma non si rendono conto che noi non mettiamo gli scogli ma che il mare si sta mangiano, anno dopo anno, la spiaggia».
Questo, purtroppo, è uno dei problemi con i quale i titolari dello stabilimento devono fare i conti, estate dopo estate. «La spiaggia col tempo si è molto ridotta a causa delle mareggiate – confermano – Noi, nonostante la spiaggia sia libera cerchiamo di preservare la zona con interventi di manutenzione».
È insomma una salvaguardia dell’ambiente a 360 gradi nella quale i tre imprenditori balneari si impegnano massimamente. Alla Riva del Marchese, infatti, –udite, udite – si ricicla anche l’acqua delle docce. «L’acqua che usiamo per le docce viene raccolta e utilizzata per annaffiare le nostre piante il prato e le siepi. Per questo non facciamo usare saponi o shampoo – aggiunge Fiorentini – Cerchiamo di rispettare al meglio l’ambiente che ci circonda». –
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