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Il parco in via del Turchese intitolato a Pino Arpioni
Educatore e fondatore dell’Opera Giorgio La Pira, ha fondato il villaggio “La Vela” a Castiglione della Pescaia È sepolto a Nomadelfia
grosseto. Il Comune di Grosseto su proposta della commissione toponomastica ha deciso di intitolare un parco cittadino, quello di via del Turchese in zona Verde Maremma, alla memoria di Giuseppe Arpioni, conosciuto da tutti come Pino, educatore e fondatore dell’Opera per la gioventù Giorgio La Pira.
Proprio in questa veste Pino Arpioni, che è sepolto nel piccolo cimitero di Nomadelfia, è tuttora molto amato e conosciuto anche a Grosseto e in provincia da varie generazioni di giovani maremmani. La cerimonia di intitolazione è in programma lunedì 12 agosto alle 18,30 nel parco di via del Turchese (angolo via Uranio) alla presenza di una delegazione dell’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira guidata dall’attuale presidente Gabriele Pecchioli. Partecipano alla cerimonia il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna, il vescovo Rodolfo Cetoloni, l’assessore comunale alla toponomastica Giacomo Cerboni e il giornalista Alberto Celata, tra i promotori dell’intitolazione.
Pino Arpioni nasce a Empoli nel 1924. Partito per la guerra, viene internato da militare in vari campi di concentramento e proprio questa dura esperienza lo porta a maturare l’idea di dedicare tutta la sua vita all’educazione dei giovani. Al ritorno dalla Germania comincia a organizzare campi scuola per ragazzi e adolescenti nella sua veste di presidente della Giac (Gioventù italiana di Azione Cattolica). In Maremma ha fondato il villaggio “La Vela” di Castiglione della Pescaia nel 1955. Arpioni è ricordato anche per il suo impegno politico come collaboratore e assessore del sindaco di Firenze Giorgio La Pira. Nel 1959 dà vita all’associazione Opera villaggi per la gioventù e nello stesso anno apre a Firenze Casa Gioventù per gli studenti universitari.
Nel 1970 accoglie nella sede dell’Opera La Pira che vi rimane fino alla morte nel 1977. Dopo la sua scomparsa l’associazione diventa Opera per la gioventù Giorgio La Pira e da quel momento i campi scuola si aprono anche alla presenza di ragazzi stranieri. Arpioni muore a Firenze nel 2003 dopo aver trascorso gli ultimi due anni nella comunità di Nomadelfia. — S.L.
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