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orbetello 

Condannata per la lite per motivi di parcheggio

P.S.
Condannata per la lite per motivi di parcheggio

Nove mesi e risarcimento della parte offesa, che aveva riportato lesioni giudicate guaribili in oltre quaranta giorni

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ORBETELLO. «Qui non hai vita, te ne devi andare, ti renderò la vita impossibile». Una minaccia, secondo l’accusa, accompagnata da strattoni e botte tali da causare lesioni gravi; e per futili motivi, perché la vittima sarebbe stata aggredita per motivi di parcheggio.

Il giudice Gian Marco De Vincenzi ha condannato a 9 mesi Claudia Mari, 55 anni, per quanto avvenuto il 17 aprile 2013 a Orbetello. La donna, assistita dall’avvocato Paolo Bastianini, che potrà adesso presentare appello, dovrà anche risarcire Diana Baldini, che si era costituita parte civile con l’avvocato Marco Calò: sarà il giudice civile a stabilire l’entità.

Nelle motivazioni adesso depositate, il giudice ritiene affidabile la ricostruzione di Baldini, corroborata dalle dichiarazioni di un’amica e da quelle del carabiniere del radiomobile intervenuto quella stessa sera. La parte offesa aveva dichiarato di aver lasciato in sosta la propria auto di fronte a un locale adibito a magazzino, all’ingresso della sua abitazione (anche se a quel tempo residente a Firenze), e di essere stata affrontata dalla Mari, abitante nello stesso stabile, come già avvenuto - ma in forma più lieve - poche settimane prima per problemi di parcheggio. Mari avrebbe aggredito Baldini con calci e pugni, strattonandola e facendola sbattere contro un muro e stringendola per il collo. Chiamati i carabinieri, Baldini era poi andata al pronto soccorso e qui le erano state diagnosticate lesioni superiori ai quaranta giorni. Il giudice ritiene inattendibile, alla luce delle testimonianze e degli esiti degli accertamenti clinici, la versione dell’imputata, che aveva spiegato di non aver né minacciato né aggredito Baldini, limitandosi a scostarsela di dosso. Il giudice ha comunque concesso le attenuanti generiche e la sospensione della pena. Assoluzione, infine, per la contestazione di danneggiamento di occhiali e pullover di Baldini: non è più reato. — P.S.

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