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«Chiusure comunicate minori di quelle fatte»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Apprendiamo con piacere le decisioni prese dal Polo museale della Toscana, che è riuscito a trovare le soluzioni e far rimanere aperte per 5 giorni la settimana le nostre aree archeologiche. Rimane il fatto che le comunicazioni che avevamo ricevuto ci dicevano che i giorni di chiusura sarebbero stati quattro alla settimana. E in quel caso sarebbe stato davvero inaccettabile». È diretto Walter Massetti, assessore al progetto Vetulonia nel rispondere al direttore del Polo museale della Toscana Stefano Casciu, consapevole che la protesta ha colto nel segno e che le sue rimostranza erano più che fondate. «Come amministratore – dice ancora Massetti – posso capire in pieno le difficoltà che ci sono nel gestire il personale, anche in estate con il piano ferie da programmare. Rimaneva il fatto che erano state prese decisioni forse in modo frettoloso, che penalizzavano fortemente i nostri siti archeologici, in particolare le tombe Etrusche che sono i nostri gioielli e che proprio in estate e in agosto, ricevono il massimo dell’affluenza».
Massetti vuole ricordare come invece il museo Isidoro Falchi è sempre aperto: «Grazie alla volontà della nostra amministrazione, il museo che in questi giorni ospita la mostra dedicata ad “Alalia, la battaglia che ha cambiato la storia”, che poi partendo da Vetulonia si trasferirà nel 2020 ad Aleria per concludersi nel 2021 a Cartagine, ha già ricevuto enormi consensi. E con la conferma dell’apertura dei siti, crediamo di poter offrire specialmente ai turisti grandi opportunità di venire a visitare Vetulonia e la sua millenaria storia». — En.G.
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