Il Tirreno

Grosseto

il futuro della due mari  

Senese, il quarto lotto resta fermo al palo

Lina Senserini

Sul tratto tra Lampugnano e Civitella Marittima pende ricorso per l’aggiudicazione dei lavori finito alla Corte Costituzionale

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La Grosseto-Siena rischia un nuovo stop, dopo la buona notizia, appena 20 giorni fa, che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) aveva approvato il progetto definitivo per l’adeguamento a quattro corsie del lotto 9 tra Iesa e Orgia, in provincia di Siena.

Una nuova pesante tegola è caduta sulla E78-Due Mari, che collega il capoluogo maremmano a Fano. In particolare, sul raddoppio del lotto 4, da Lampugnano a Civitella Marittima, e riguarda il ricorso sull’aggiudicazione della gara d’appalto, finito alla competenza della Corte Costituzionale. Itinera Spa, un raggruppamento temporaneo d’impresa con Monaco spa aveva presentato ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto a dicembre 2018, all’azienda Carena spa (impresa di costruzioni insieme a Ilesp Srl) che avrebbe dovuto iniziare i lavori subito dopo. La corte d’appello ha rilevato una questione giuridica per la quale ha rimandato tutto al “giudice delle leggi”, la Corte Costituzionale, con un quesito di costituzionalità in tema di appalti. Lo ha reso noto, ieri, la Fillea-Cgil di Grosseto, che esprime preoccupazione per un blocco che potrebbe durare un anno, «bene che vada – scrive il segretario generale Gianni Bracciali – Dopo, a seconda della sentenza, ci saranno ulteriori risvolti. Il completamento della Grosseto-Siena è un punto fondamentale per lo sviluppo del territorio e auspichiamo che la questione sia affrontata nel più breve tempo possibile» aggiunge, sollecitando l’intervento dei parlamentari eletti nel territorio, «espressione dell’attuale maggioranza, cui chiediamo di verificare che le risorse rimangano a disposizione di Anas quando il contenzioso sarà risolto: nell’ultima finanziaria furono tolti 1 miliardo e 800 milioni di stanziamenti e non prevediamo vacche grasse per i conti pubblici» conclude.

Il tratto tra Lampugnano e Civitella Marittima è una delle strozzature nel tratto tra Siena e Grosseto, due chilometri e 800 metri che rischiano di restare al palo per un tempo indefinito, su cui pendono anche le attività di indagine ambientale e archeologica, nonché la bonifica per ordigni bellici. Le opere da realizzare, per un investimento di 106 milioni di euro sono cinque viadotti e una galleria, oltre all’adeguamento di alcune opere esistenti (tre viadotti e una galleria). L’altro punto nevralgico è la vecchia galleria di Casal di Pari, chiusa dall’estate 2015, quando vennero giù alcuni pezzi di intonaco che costrinsero l’Anas a interrompere il traffico e a deviarlo sulle colline. Ora è in corso la progettazione esecutiva, ipotizzando che la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori venga avviata nel corso del 2019. L’unica buona notizia ad oggi resta l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe del lotto 9 tra Iesa e Orgia, lungo poco meno di 12 chilometri, che comprende la realizzazione di tre svincoli a livelli sfalsati. Il progetto prevede la realizzazione di quattro nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate oltre alla realizzazione di numerose altre opere minori: tre cavalcavia, tre sottopassi, 12 ponti sui corsi d’acqua minori, per un totale di 162 milioni di euro. —

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