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Fugge al controllo alla stazione Tre colpi in aria per fermarlo

Francesca Gori
Fugge al controllo alla stazione Tre colpi in aria per fermarlo

L’uomo si è messo a correre tra i binari rischiando di essere travolto dai treni Gli agenti della ferroviaria sparano per richiamare la sua attenzione e fermarlo 

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«Aiuto, sparano». Si sono sentiti tre colpi di pistola. Nitidi, esplosi uno dietro all’altro. Colpi in aria, a vuoto e sparati in sicurezza se si pensa a dove si trovava l’agente della polizia ferroviaria che ha premuto il grilletto: un binario della stazione.

Tutto è cominciato ieri intorno alle 11,30, nel sottopasso, dove gli agenti della polizia ferroviaria avevano deciso di fermare e controllare un uomo di circa trentacinque anni che da qualche giorno vedevano girare intorno alla stazione e fermarsi a parlar con chi in quella zona ci bivacca giorno e notte.

Quando gli uomini della polizia ferroviaria si sono avvicinati per chiedergli i documenti e per farsi spiegare il perché ogni giorno si trovasse lì, il trentacinquenne ha cominciato a correre per sfuggire al controllo. Una scelta incomprensibile, nel caso in cui una persona non abbia nulla da nascondere. L’uomo ha raggiunto dapprima il binario 5, dove non transitano i treni, poi però si è diretto verso il binario 4, che invece è attivo: è lì che uno degli agenti della polfer che insieme ad altri due colleghi stava inseguendo l’uomo, ha tirato fuori la pistola dalla fondina e ha esploso tre colpi in aria. Colpi esplosi in completa sicurezza soltanto per spaventare l’uomo e convincerlo a fermarsi: restare in mezzo a un binario dal quale passa il treno, era estremamente pericoloso per il fuggitivo. Il trentacinquenne però, non si è fermato nemmeno dopo quelle esplosioni che sono state sentite nitidamente da chi si trovava sui binari uno e due per prendere il treno.

Ha continuato a correre, ha scavalcato la recinzione della stazione verso via Sauro, ha inforcato una bici che aveva lasciato lì accanto ed è fuggito.

Da ieri mattina, gli uomini della Polfer insieme agli agenti della questura, hanno cominciato a cercarlo ovunque. Una vera e propria caccia all’uomo tra le strade della città.

Alla stazione i tre colpi di pistola sono stati sentiti nitidamente da chi si trovava sui binari e anche da chi era in fila alla biglietteria. I pendolari però, passato lo spavento iniziale, quando hanno capito che nessuno era rimasto ferito, hanno tirato un sospiro di sollievo. Ognuno è tornato con la mente alla destinazione da raggiungere. Non c’è stato alcun ritardo e la linea ferroviaria non è stata interrotte nemmeno per un attimo.

Gli agenti della polizia ferroviaria hanno battuto palmo a palmo la stazione e la zona attraversata dall’uomo, fino alla recinzione, per trovare tracce utili alla sua identificazione. —

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