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Grosseto

castiglione della pescaia 

Eremo San Guglielmo sì ai lavori di restauro

Enrico Giovannelli
Eremo San Guglielmo sì ai lavori di restauro

Il ministero dei beni culturali ha incaricato la ditta Lauria Saranno rifatti l’altare e il pavimento in cocciopesto

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. San Guglielmo è il patrono di Castiglione della Pescaia e il suo Eremo sulla collina di fronte a Buriano è sempre stato considerato un luogo mistico, pieno di fascino e storia. Da leggenda, insomma. Da anni si è sempre parlato di sistemare la “chiesa” di San Guglielmo, ridare consistenza alle rovine, mèta di escursioni turistiche e all’interno dei sentieri castiglionesi.

Ora il Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo ha assegnato alla ditta Antonio Lauria alcuni lavori urgenti di restauro dell’Eremo di San Guglielmo. Interventi importanti, che potrebbero dare nuova linfa alle strutture esistenti, con la chiesa diroccata che ha un impianto romanico a navata unica, con un altare secentesco. Gli interventi di ristrutturazione prevedono la sistemazione del pavimento in “cocciopesto” , con l’utilizzo e la stesura di frammenti di cotto ottenuti dalla triturazione di mattoni fatti a mano, una battitura per far rifiorire il cotto e levigatura finale sempre a mano. Il lavoro sarà realizzato in maniera tale da identificare la zona ossario rispetto alla restante pavimentazione. Il restauro inoltre prevede la ricostruzione della base dell’altare e la ricollocazione della mensa in pietra esistente.

La ditta Antonio Lauria di Grosseto – annuncia una nota dei Beni culturali – ha una notevole esperienza in lavori di recupero e restauro di edifici storici in Toscana e in tutta Italia. Da segnalare gli interventi di Palazzo Campetelli a San Gimignano, il recupero del Palazzo della Regione Friuli a Trieste e dell’Archivio Notarile di Stato a Firenze, la sistemazione della Torre medievale Falconiera a Mantova e del faro della Rocchetta di Piombino, e in corso i lavori nella sede della Normale di Pisa.

Le rovine del convento di san Guglielmo, si trovano in località Boschetto, accessibili praticamente solo con mezzi specifici, in mezzo al bosco. La leggenda racconta che San Guglielmo arrivò nei boschi di Castiglione della Pescaia intorno all’anno 1000, e si stabilì nella valle sotto Buriano del tutto deserta, chiamata dagli abitanti Valle Mala, oggi appunto Malavalle. Sempre i racconti ricordano che Guglielmo in quel luogo uccise un drago che terrorizzava la popolazione, e fu edificato il Romitorio. Il monastero fu costruito intorno al 1200 e divenne uno dei principali centri spirituali della Maremma, conservando appunto fino ad oggi la sua sacralità. Nel giorno di San Guglielmo a maggio, la comunità cattolica si reca in processione all’eremo per una messa e meditazione di preghiera. — Enrico Giovannelli

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